Sabbanotizie

Con l'aiuto di we can tell,controinformazioni e controcommenti su tutto quello che passa sotto il mio naso o sotto quello di chi scrive. A cura, si fa per dire, di Sabba Coadiuvato da Multatuli . pagina letterariaAcquelibere pagina su cantelloViviamcocantello

lunedì, gennaio 31, 2005

Cortisonici


Posted by Hello
Visto che la lia annunciata pagina di cinema langue ancora senza segni di vita mi rifaccio dando un pò di spazio e, spero, di pubblicità alla rassegna del filmstudio ( che poi è un circolo arci).

Varese, 28 gennaio 2005 CORTISONICI al via! Opere da tutto il mondo per il Festival di cortometraggi che sarà a Varese dal 24 al 26 febbraio. Da ogni regione d’Italia, dalla Svizzera, dal nord Europa ed anche dal sud America: sono tantissimi i cortometraggi arrivati alla segreteria della seconda edizione di CORTISONICI, il festival varesino dedicato ai cortometraggi che si svolgerà dal 24 al 26 febbraio. Un risultato davvero sorprendente, oltre il triplo rispetto all’edizione d’esordio: 123 cortometraggi pervenuti per la rassegna vera e propria e 12 lavori per CORTISONICI ragazzi, l’inedita sezione dedicata a chi utilizza l’audiovisivo nei percorsi formativi didattici. La manifestazione organizzata dall’associazione culturale Filmstudio90 e da Ronzinanti riparte ricca di novità. Sede ufficiale del festival rimane il cineclub Filmstudio90 in via De Cristoforis 5, che il pomeriggio di giovedì 24 ospita CORTISONICI ragazzi, mentre nella serata di giovedì l’apertura del festival con una proiezione speciale di opere. Il momento centrale della manifestazione si svolge nella serata di venerdì 25 febbraio presso l’Università degli Studi dell’Insubria, nell’Aula Magna di via Ravasi 2, con la visione delle opere della selezione ufficiale. Si ritorna a Filmstudio90 sabato 26 febbraio per l’abituale maratona pomeridiana dei filmati non selezionati per la rassegna ma comunque considerati innovativi. Chiusura serale alle 21 con la premiazione e la proiezione delle opere segnalate dalla giuria e dal pubblico. Ma non solo cinema: CORTISONICI 2005 vuole allargare il suo raggio d’azione con proposte che animino per tre giorni i diversi spazi della città, in un continuo alternarsi di momenti di visione, dibattito e musica, in un’atmosfera di festa all’insegna della passione per il cinema. Il programma definitivo e l’elenco delle opere selezionate verranno pubblicati prossimamente sul sito www.filmstudio90.it. Per ulteriori informazioni: cortisonici@filmstudio90.it CORTISONICI rassegna di cortometraggi usare senza nessuna cautela CORTISONICI è un prodotto FILMSTUDIO90 RONZINANTI

mercoledì, gennaio 26, 2005

Per la giornata della memoria celebrato un antisemita!


Posted by Hello

A due giorni dalla celebrazione in tutto il mondo della giornata della memoria accade l’incredibile!
La Prealpina, giornale locale di Varese decide di celebrare colui che dal 1937 al 40 fu direttore del giornale che a quel tempo si chiamava “Corriere Prealpino”.
Il personaggio in questione si chiama Niccolò Giani e l’articolo che lo ricorda, occupando quasi una pagina, si intitola “La vita e la gloriosa morte di un giornalista soldato”.
(immagine qua sopra, consultabile all’indirizzo http://gol.prealpina.it/index-varese.shtml, pag 10, edizione del 25 Gennaio).




Posted by Hello

Il fatto incredibile è che il Giani ricordato come un eroe era un fasciata, e non un fascista normale: fondatore della scuola di mistica fascista aveva scritto il trattatelo di cui vedete la copertina riprodotta in fondo, una porcheria dall’eloquente titolo “perché siamo antisemiti”.

Cosa del resto non stupefacente in un uomo che riusciva a pubblicare, nei suoi editoriali dell’epoca frasi come questa:

"E' da millenni che i giudei covano un sogno di odio e di dominazione e dopo il 1791 essi speravano di realizzarlo: anzi erano fermamente convinti di ricondurre nel porticello del trionfo la sconnessa navicella del loro miraggio di sopraffazione mondiale. Dimenticando che con l'odio, come ha insegnato Cristo e confermato Mussolini, non si costruisce nella vita. Il Fascismo invece li ha svegliati bruscamente e ricondotti alla realtà dell'Anno XVII. E oggi la parentesi, apertasi colla Rivoluzione francese, si sta chiudendo. E si chiude, per fortuna della civiltà e dell'umanità intera. La vittoria del Fascismo sul giudaismo è infatti una vittoria della civiltà e della luce".
( corriere prealpino, 18 Gennaio 1939).





Posted by Hello ( discalia, la copertina di questa schifezza di libro è pubblicata solo a titolo documentario, è l'unica delle immagini attinenti a Giani che non venga dalla prealpina)


Non solo questo panegirico esce, come un autentico insulto alle vittime e una provocazione a chi ne celebra il ricordo, a due giorni dal 60° della liberazione di auschwitz masi presenta come un autentico testo di revisione storica, addirittura un pezzo di propaganda fascista.

Cito a caso ma senza alterare il contenuto:
“ Era, dunque, un uomo d’altri tempi, come di solito si usa dire in modo piuttosto spicciativo anche di un uomo di bellicosi ideali e appartenuto a un passato da dimenticare; un uomo - Giani era nato nel 1909 - che s’era adoperato per identificare nel fascismo una fede, valori "sacri" di redenzione della patria”
“La guerra tuttavia, anche tra chi cominciava a nutrire qualche dubbio sulle grandezze di Mussolini e del fascismo, rendeva impossibile ogni attesa e imponeva in ogni caso una scelta: "O con l'Italia e il fascismo; o contro il fascismo, ma anche contro l'Italia". Il "mistico" Giani evidentemente, per sé stesso, avevano deciso subito e senza nessuna esitazione.”

Ovviamente nemmeno una parola sull’antisemitismo…

Dulcis in fundo, a cercare una chiamata in correità che spero venga respinta, la pagina viene completata con il ricordo degli alpini caduti in Russia che si celebra oggi a Varese, come a suggerire che sia la stessa cosa.

Ho scritto alla prealpina per protestare, lo stesso faranno oggi ANPI e ARCI, vi invito a fare lo stesso


martedì, gennaio 25, 2005

Sarfatti inizia a Belforte la scalata al Pirellone


Posted by Hello

Riccardo Sarfatti ha iniziato la sua corsa verso il Pirellone oggi a Varese( coop di Belforte), incontrando i rappresentanti delle associazioni e della società civile.

Un buon inizio si potrebbe dire, visto anche che quegli stessi gruppi con cui ha dialogato oggi avevano fino a ieri strenuamente osteggiato la sua candidatura preferendogli quella di Mario Agostinelli, decisamente più aperto sui temi cari al terzo settore.

Visto che Sarfatti ha dichiarato di essere venuto soprattutto per ascoltare rendiamo conto di cosa ha potuto sentire:

Il primo a parlare è stato il presidente dell’arci Musolino che ha ribadito ciò che aveva già detto, in altra occasione ma nello stesso luogo, ad Agostinelli: rinascita culturale e politica a partire dai valori della tolleranza, dell’integrazione e della cultura, unità dei riformisti e lotta contro la politica della destra e le sue derive.
Una sintesi dell’intervento è stata già pubblicata dalla prealpina dopo l’incontro con agostinelli ed è consultabile all’indirizzo http://arcivarese.blogspot.com .

Abbiamo poi ascoltato Ruffino Selmi, presidente delle Acli e del Forum del Terzo Settore che ha ben riassunto le priorità della politica regionale:

L’accessibilità alla casa, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.
La disponibilità di luoghi per attività sociali culturali e ricreative, specie per i giovani che % non possono avere solo gli oratori come possibilità di svago” parola delle Acli!
Poi i problemi del lavoro, del precariato, dello sfruttamento, dell’immigrazione.

Poi ci si chiede come mai, a Varese, le Acli siano ben viste anche da sinistra…

Chiesa dell’ANPI ha fatto notare come ogni nuova giunta dovrà fare i conti col patrimonio morale e ideale della Repubblica, che Formigoni ha umiliato negando finanziamenti al 60° della liberazione e concedendoli invece al museo del fascismo a Salò.

Poi tre interventi di associazioni ambientaliste: Italia Nostra, Legambiente, Ciclocittà.
Tutti e tre hanno posto l’accento in particolare sullo sviluppo sostenibile, sulla necessità di riformare i trasporti, sulla necessità di preparare ogni grande intervento con misure di valutazione d’impatto e di fattibilità ambientale.

La UISP, rivendicando la sua natura di organizzazione di sinistra, ha chiesto con forza la fine del finanziamento a pioggia sullo sport maggiore e l’attenzione allo sport aperto a tutti, ai campi da calcio per i ragazzi e alle società sportive amatoriali.

Sarfatti come ha risposto? Bisogna dire che ha dato ragione, fin troppo facilmente a tutti, senza entrare in dettagli programmatici che avrebbero consentito di valutare meglio la sua candidatura.

Tuttavia devo ammettere che ha espresso alcuni concetti in modo molto forte sia sulla trasparenza e democrazia, sia sui valori della resistenza, sia sul sotto impiego e il disagio sociale.

Forse i consigli di Agostinelli danno i loro frutti?
Non so, non ho ancora deciso se votarlo, ma ammetto che oggi mi è parso un po’ meglio di come temevo…

Ora alcuni Link utili:
http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=16533 intervista a Varesenews.

http://www.sarfattipresidente.it sito ufficiale

info@sarfattipresidente.it a questo indirizzo , ci chiede il candidato, inviate i vostri suggerimenti per il programma, tanti e il prima possibile, io scriverò una protesta circa il suo partito, la margherita, che a Cantello sta in una giunta fascista.

Sabba

lunedì, gennaio 24, 2005

Libri più venduti a Varese, classifica di we can tell


Posted by Hello
Come per ogni numero di we can tell, la Libreria Pontiggia di varese ci ha fornito l'elenco dei libri più venduti nel mese precedente.

Non uscendo il numero previsto di we can tell vi propongo allora la classifica di Dicembre, i primi 5.

Classifica dei libri più venduti a Varese nel mese di Dicembre,
fornita dalla libreria Marco Pontiggia

1° Angeli e Demoni di Dan Brown,
Mondadori, Milano, 2004, PP. 562

2°Dottore è finito il Diesel di Alberto Reggiori,
Marietti, Milano, 2004, PP. 215

3° Il Codice Da Vinci, di Dan Brown,
Mondadori, Milano, 2003, PP. 523

4° La storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi, di Bruno Vespa,


5° Niente di vero tranne gli occhi di Giorgio FalettiBaldini, Castoldi e Dalai, Milano, 2004, PP. 499


Se non ci fosse il numero tre, che almeno è un'opera locale e non troppo commerciale ci sarebbe da spararsi per la poca fantasia e apertura dei varesini.


Sabba

sabato, gennaio 22, 2005

PAROLE E MUSICAPER LA MEMORIA


Posted by Hello
Dal blog http://arcivarese.blogspot.com , copio, segnalo e raccomando
Giovedì 27 Gennaio 2005 ore 21
Presso Sala Mandelli -Via Matteotti, 41
CASSANO MAGNAGO (Va)

Con
Renato Franchi &
l’Orchestrina del Suonatore Jones

con le voci narranti di:

Giovanni Ardemagni, Francesca Brusa Pasqué, Ierina Dabalà, Metello Faganelli, Isabella Risetti, Marita Viola

**************

Chi sono le Donne in Nero
Dal gennaio 1988 in una piazza di Gerusalemme ovest ogni venerdì, per un’ora, le donne Israeliane manifestarono in silenzio, vestite di nero, con gli stessi cartelli: “Basta con gli insediamenti e l’occupazione militare della Cisgiordania e di Gaza”. Da allora, in moltissime città italiane e in tutto il mondo, nacquero gruppi di Donne in Nero, costituendo un movimento che trova nel rifiuto della guerra, dei massacri, delle occupazioni e di ogni forma di violenza un modo diverso di protestare e che si pone come ponte fra i popoli. La scelta della simbologia: silenzio, abbigliamento in nero, continuità delle presenze, con cui ci rendiamo visibili nelle piazze a scadenze fisse, fa parte di questo modo di protestare. Oltre alla presenza nelle piazze le Donne in Nero proseguono una riflessione sul loro ruolo delle donne nella politica internazionale.

venerdì, gennaio 21, 2005

Nevica a Varese, città del Tropico


Posted by HelloA tutti i miei lettori sparsi per l’Italia devo alcune spiegazioni, innanzi tutto dovete sapere che Varese non è, come molti pensano, una città delle prealpi lombarde ma una amena località balneare dei tropici.

Non ci credete? Bene, ne ho le prove: il 18 Gennaio a Varese si è verificato un evento che non farebbe notizia se si fosse verificato realmente sulle prealpi: sono caduti 6 centimetri (circa) di neve!!! Normale per le prealpi ma eccezionale per i tropici.

Ora il filo dell’argomentazione prevede che io dimostri che il fatto è stato eccezionale, ciò che permetterebbe di concludere che Varese è città tropicale.

Vediamo i fatti:

inizia a nevicare, pianopianopiano, alle 14 circa.

Immediatamente scatta l’emergenza: il comune mobilita vigili, spalaneve, spargisale, esercito e…
Non succede nulla.
Non vigili a controllare il traffico, non camion a spargere il sale: prova evidente che nessuno era in grado di attendersi una simile emergenza!
Verso le 16 viene avvistato un trattore senza rimorchio che va verso il deposito in cerca, crediamo di sale, altra prova: anche i tecnici del settore non sanno come muoversi.

In breve il traffico impazzisce… normale anche sulle prealpi direte voi? Forse, ma il problema è che il traffico impazzisce in strade trafficate e dove, in sostanza, la neve non si vede: sono pulitissime!

Eppure si formano code di ore ( Varese Cantello, km 4, si potava percorrere in due comode ore).
Ancora alle 20, non si vedeva un vigile, in compenso cominciavano a passare gli spalaneve che, palesemente inutili, si trovavano chiusi nel traffico o sfrecciavano sulle corsie preferenziali già pulite sette o otto volte finendo di agganciare e distruggere arredo stradale e segnaletica varia.

Ora, essendo ampiamente dimostrato che le autorità di Trinidad e Tobago sono sicuramente più preparate ad affrontare la neve di quelle di Varese crediamo di avere fornito la dimostrazione.

Con buona pace del sindaco leghista che si vanta della sua efficienza.
Dell’assessore di AN che dice che il comune ha lavorato benissimo( e si prepara a candidarsi alle regionali).
Di forza Italia che lo vorrebbe mandare via.
Dei Varesini che si lamentano e poi votano in massa come citrulli, del resto se non fossero stati citrulli le cose sarebbero state diverse:
Il giorno dopo, sotto un sole primaverile, la città aveva metà, o un terzo del traffico abituale.

Ottimo esempio di due cose:
a, quando si vuole i mezzi si possono usare, l’auto non è poi indispensabile ( salvo forse per chi viva in un comune praticamente isolato dalle linee extraurbane, come il sottoscritto che, comunque il bus lo usa ogni volta che può).

b.Molti non hanno nemmeno capito che restare a casa il giorno dopo, con un clima quasi primaverile, non li risarciva del casino fatto prima.

Sappiate, o italici lettori, che Varese potrà avere un bel lago e tante belle qualità ma non brilla per una popolazione particolarmente sveglia…
Si sveglieranno prima o poi?
Sabba

Accuse della stampa: Il premier Allawy avrebbe ucciso 6 persone


Posted by HelloIl 17 Luglio scorso il quotidiano australiano Sidney Morning Herald, fece una denuncia allarmante ed estremamente grave, il premier ad interim iracheno Allawy, circa un settimana prima di assumere questa funzione, svolgendo le sue funzioni nell’apparato di sicurezza iracheno, si sarebbe reso responsabile dell’esecuzione sommaria di sei prigionieri di guerra, o ribelli che fossero.

Il foglio australiano citava come fonte un testimone oculare anonimo per cui la notizia venne accantonata dalla stampa mondiale come poco documentabile.

Addirittura qualcuno adombrò che fosse stato lo stesso Allawy a diffonderla per incrementare la sua fama di duro… strategia molto usata in passato dallo stesso Saddam per cui il premier aveva lavorato come dirigente dei servizi segreti per molti anni.

Oggi la notizia viene invece rilanciata in Italia da”Il Manifesto” che peraltro non fa che citare un articolo dell’autorevole New Yorker, settimanale sei liberal americani.

Secondo il settimanale newyorkese il Qiusling di Baghdad avrebbe ucciso sei terroristi, o supposti tali, di persona, con un colpo nella nuca ciascuno, all’interno di un commissariato di polizia Iracheno ( forse a Ramadi).

Non sono riuscito a trovare conferme indipendenti di questa voce, resta il fatto che il New Yorker cita due fonti “ anonime”, una delle quali sarebbe un funzionario USA, l’altra un esponente politico iracheno residente in Giordania ( la mia ipotesi è che si tratti di Sheikh Majed Abdelrazzak al-Suleiman, leader sunnita intervistato un mesetto fa dal periodico USA), quest’ultimo molto vicino al premier.

Vero? Oppure realmente il governo iracheno sta solo tentando di diffondere la voce per ribadire un’immagine di duro che riduca gli avversari a più miti consigli.

Non abbiamo elementi per deciderlo, comunque la ricerca di verifiche, da parte mia, continua.

Vedremo se nel breve futuro potrò trovare informazioni più esatte.
( che volesse postare un link utile fra i commenti avrà la mia gratitudine e menzione)

Sabba.

giovedì, gennaio 20, 2005

Una sporca storia di Luis Sepulveda


Posted by Hello

Un libro da leggere

Viviamo in epoca di diari, diari virtuali come i weblog o blog che stanno conoscendo un momento di successo forse non effimero, diari più tradizionali e persino opere di fantasia, romanzi costruiti con la forma del diario.
Poi ci sono i diari, veri, quelli che se arrivano alla pubblicazione ci arrivano così come sono, nati come taccuini o fogli di appunti vengono proposti al pubblico dal loro autore nella speranza o tentativo di fare ammenda di tutto ciò che di interessante aveva pensato e non ha trovato poi modo di inserire nelle proprie opere.
E’ questo il caso dell’opera che consigliamo in questo numero(…) di Luis Sepulveda.
Nelle primissime pagine l’autore ci da una notizia importante sul modo di lavorare: tiene sempre in tasca un taccuino e, ogni volta che qualche riflessione gli attraversa la mente, la butta giù nel modo più naturale e immediato.
Alcune di queste riflessioni si trasformano poi in articoli, tracce per romanzi, racconti o sceneggiature, altre rimangono chiuse fra le pagine e destinate all’oblio.
Non in questo caso però, in cui lo scrittore cileno ha selezionato le cose più originali per proporle al proprio pubblico composto ormai da diverse centinaia di migliaia di affezionati.
Non siamo in grado di dire ai nostri lettori se la lucidità, chiarezza e, spesso, profondità dei brevi articoli che compongono il volume siano interamente frutto di ispirazioni passeggere e propensione naturale a una scrittura chiara e coinvolgente o se siano figli di un più consapevole lavoro di rivisitazione editoriale, quello che è certo è che sono affascinanti, acuti e spesso divertenti o poetici.
Un’opera molto personale ma anche politica, molto ben scritta pur senza perdere l’immagine di spontaneità suggerita dal modo in cui è stata composta, ricca di contenuti diversi che la faranno amare a chi cerca la poesia del ricordo, come a chi vuole trovare sostegno razionale alla sua indignazione politica ( ricordiamo che l’autore è stato perseguitato dal regime del generale Pinochet).
Un’opera singolare e interessante, da consigliare a chiunque cerchi di ampliare la propria visione del mondo ascoltando idee originali e motivazioni stringenti.

Sabba

martedì, gennaio 18, 2005

bloglink: sulla pace e sulla guerra


Posted by Hello

In attesa di proporre una colonna supplementare di link, con tutti i blog che vi consiglio di visitare (è un pezzo che la volgio fare, poi mi manca il tempo), ve ne segnalo due, entrambi con utili informazioni sull'attualità e sulla guerra:

http://taniwha.splinder.com/ che ho scoperto oggi dopo che mi ha segnalato il link a un suo interessantissimo post (lo trovate nei commenti all'articolo di ieri "degni gli uni degli altri").

http://ftssoldier.blogspot.com/ sulla guerra in Iraq, in inglese.

http://tsunamihelp.blogspot.com invece l'ho già segnalato, non centra con la guerra, ma è interessante sullo Tsunami.


Sabba

L'ultimo Bòcia


Posted by Hello

Chi legge il mio blog sa che sono pacifista.
Sa che non mi piacciono le guerre e non mi piacciono gli eserciti.

Però le guerre le decidono e i potenti e le combattono i ragazzi, i figli dei poveri, di solito.

Vale per gli eserciti di leva ma anche per quelli di professione, dove sempre più spesso si reclutano i giovani delle zone, dei quartieri o delle provincie più povere.

Chi mi conosce sa che sono alpino.

Fiero di essere alpino e di avere in tasca la tessera delle uniche due associazioni che si sono opposte alla fine della leva: ANA (alpini) e ARCI.

Così oggi sono doppiamente triste nel dare la notizia che dalla Valcuvia, dopo un secolo e mezzo è partito per Cividale l'ultimo alpino Valcuviano, l'ultimo di leva almeno.

I paesani e i Veci hanno organizzato un paio di pullman per accompagnarlo alla Naja, in un viaggio che mi immagino allegro ma anche triste.

Gli eserciti di leva servono a ricostruire i paesi dopo i terremoti, quelli di professionisti non ne sono più capaci.

Gli eserciti di professionisti tendono a riempirsi di fascisti ( ve lo dice uno che ha avuto modo di conoscerli questi volontari, senza parlare della bandiera della repubblica sociale trovata nelle camerate di Nassirjia dopo l'attentato).

Inoltre la Naja, civile o militare che sia ( e del resto erano parificate dal 1998) è spesso la prima occasione per vivere qualche mese fuori di casa, per farsi esperienze e magari crescere un pò.

Purtroppo si va verso un futuro di guerre e "interventi umanitari" e l'esercito popolare non serve più, ve li immaginate gli alpini a torturare i prigionieri in Somalia ( come accadde ai "professionisti" italiani)?
Bè, io no, nonli immagino.

Resta il fatto che finisce un'epoca che è iniziata con la Rivoluzione Francese e che ci ha portato tanto, di buono e di cattivo, certo, ma forse non è il momento per rimettere in discussione le conquiste... per farlo dovremmo almeno essere un pò più sicuri della nostra democrazia.

Tristezza e brutti presagi quindi?
si e il bello è che ancora non si è avuto modo di apprezzare il danno che farà, nei prossimi mesi, non avere più gente a fare la leva in ospedali, biblioteceche e associazioni, dove gli obiettori ci hanno consentito di tenere vive tante attività che su base solo volontaria non sarebbero sopravvissute; come non abbiamo ancora potuto vedere cosa resterà del nostro esercito senza i tanti ragazzi che si addestravano a mettere sacchi di sabbia sui fiumi in caso di alluvione.

Speriamo di non avere più nè alluvioni nè terremoti quindi.

Per sapere qualcosa di più sull'ultimo alpino della Valcuvia cliccate sul titolo.

Sabba

lunedì, gennaio 17, 2005

Degni gli uni degli altri


Posted by Hello

Nella foto sopra i responsabili delle torture al carcere di Abu Grejib, uno di loro è stato condannato ieri a 10 anni di carcere.

Non c'è bisogno che vi dica quale, non c'è bisogno che vi dica che io non l'avrei mandato in galera da solo.

E sentiamo Barbara


Posted by Hello

Dopo avervi dato notizia dell'impugnazione dei risultati in Ohio(parlo delle presidenziali del 2 Novembre), ritengo possa essere utile proporre il discorso con cui la senatrice Boxer ha motivato questo atto mai compiuto negli stati uniti dal 1877 in avanti, cliccando sul titolo vi connettete con la pagina originale, lascio il testo in lingua originale supponendo che, comunque la maggior parte dei miei lettori lo possa leggere ( eventualmente vi ricordo che ci sono dei traduttori automatici in rete).

Ultima nota, ho segnato un passaggio in rosso... leggetelo con attenzione.


Sabba


Statement On Her Objection To The Certification Of Ohio’s Electoral Votes
January 6, 2005

For most of us in the Senate and the House, we have spent our lives fighting for things we believe in – always fighting to make our nation better.
We have fought for social justice. We have fought for economic justice. We have fought for environmental justice. We have fought for criminal justice.
Now we must add a new fight – the fight for electoral justice.

Every citizen of this country who is registered to vote should be guaranteed that their vote matters, that their vote is counted, and that in the voting booth of their community, their vote has as much weight as the vote of any Senator, any Congressperson, any President, any cabinet member, or any CEO of any Fortune 500 Corporation.

I am sure that every one of my colleagues – Democrat, Republican, and Independent – agrees with that statement. That in the voting booth, every one is equal.

So now it seems to me that under the Constitution of the United States, which guarantees the right to vote, we must ask:
Why did voters in Ohio wait hours in the rain to vote? Why were voters at Kenyon College, for example, made to wait in line until nearly 4 a.m. to vote because there were only two machines for 1300 voters?

Why did poor and predominantly African-American communities have disproportionately long waits?

Why in Franklin County did election officials only use 2,798 machines when they said they needed 5,000? Why did they hold back 68 machines in warehouses? Why were 42 of those machines in predominantly African-American districts?
Why did, in Columbus area alone, an estimated 5,000 to 10,000 voters leave polling places, out of frustration, without having voted? How many more never bothered to vote after they heard about this?

Why is it when 638 people voted at a precinct in Franklin County, a voting machine awarded 4,258 extra votes to George Bush. Thankfully, they fixed it – but how many other votes did the computers get wrong?

Why did Franklin County officials reduce the number of electronic voting machines in downtown precincts, while adding them in the suburbs? This also led to long lines.
In Cleveland, why were there thousands of provisional ballots disqualified after poll workers gave faulty instructions to voters?
Because of this, and voting irregularities in so many other places, I am joining with Congresswoman Stephanie Tubbs Jones to cast the light of truth on a flawed system which must be fixed now.
Our democracy is the centerpiece of who we are as a nation. And it is the fondest hope of all Americans that we can help bring democracy to every corner of the world.
As we try to do that, and as we are shedding the blood of our military to this end, we must realize that we lose so much credibility when our own electoral system needs so much improvement.
Yet, in the past four years, this Congress has not done everything it should to give confidence to all of our people their votes matter.
After passing the Help America Vote Act, nothing more was done.
A year ago, Senators Graham, Clinton and I introduced legislation that would have required that electronic voting systems provide a paper record to verify a vote. That paper trail would be stored in a secure ballot box and invaluable in case of a recount.
There is no reason why the Senate should not have taken up and passed that bill. At the very least, a hearing should have been held. But it never happened.
Before I close, I want to thank my colleague from the House, Congresswoman Stephanie Tubbs Jones.
Her letter to me asking for my intervention was substantive and compelling.
As I wrote to her, I was particularly moved by her point that it is virtually impossible to get official House consideration of the whole issue of election reform, including these irregularities.
The Congresswoman has tremendous respect in her state of Ohio, which is at the center of this fight.
Congresswoman Stephanie Tubbs Jones was a judge for 10 years. She was a prosecutor for 8 years. She was inducted into the Women’s Hall of Fame in 2002.
I am proud to stand with her in filing this objection.

Articolo 11 della costituzione. L'Italia ripudia la guerra


 Posted by Hello


Il titolo di questo articolo non è una notizia, lo era il primo Gennaio 1948, quando la costituzione della Repubblica entrava in vigore, presentarlo come notizia oggi sarebbe, quanto meno, piuttosto intempestivo.
Tuttavia qualcosa di veramente nuovo c’è visto che, per la prima volta, l’Italia oggi è in guerra.
La missione delle nostre truppe in Iraq, infatti, pur essendo stata autorizzata dal parlamento solo come missione umanitaria, ha assunto da tempo un carattere diverso, non solo per le vittime ma anche per ragioni forse meno evidenti ma altrettanto importanti.
In primo luogo la grande stampa nazionale, fin dall’inizio dell’impegno militare italiano in Mesopotamia, ha tralasciato di menzionare un particolare di fondamentale importanza: il nostro contingente ha effettivamente un mandato di pace ma è integrato in una Brigata a comando Britannico, la quale opera in missione di combattimento.
In altre parole il comandante effettivo dei nostri soldati in Iraq è un generale Scozzese, il quale si trova in Iraq in missione di guerra, applicando le leggi di guerra e può comandare ai nostri soldati azioni di guerra, come quella per la riconquista dei ponti di Nassirjia, a margine della quale rimase ucciso il Caporale Matteo Vanzan dei Lagunari.
Come si f a essere in missione di pace se si fa parte di una brigata combattente?
Del resto il fatto che l’Italia si trovi in guerra è stato confermato di fronte al Parlamento sia dal Ministro della difesa Martino, sia dal suo collega degli esteri( all’epoca Frattini).
Straordinarie poi le parole dell’allora vice presidente del Senato Calderoni dopo l’attentato di Nassirjia:” si renda conto la sinistra, siamo in guerra!!” ma non era proprio la sinistra, in particolare quella cosiddetta radicale a sostenerlo da mesi?
Altro problema non da poco: il Governo della Repubblica non ha il diritto di portare il Paese in guerra, questa prerogativa spetta al parlamento, riunito in seduta congiunta, che può deliberare lo stato di guerra che diviene effettivo dopo la firma del Capo dello Stato.
Insomma, pare che l’Italia sia un paese in cui il Governo dichiara ufficialmente l’esistenza di un conflitto, difende la nostra partecipazione, ma non ha il coraggio di far votare il parlamento sul tema; in compenso, per ulteriore aggiramento della legge, si cerca proprio in queste settimane di fare approvare una legge che consente alle autorità militari di usare alcune delle prerogative della legge di guerra in tempo di pace ( censura sulla stampa, giustizia militare, funzioni di polizia affidate all’esercito, tutte cose vietate in tempo di pace).
Insomma, per risolvere un’anomalia, si cerca di farla diventare la normalità, esattamente come, anni fa, quando venivano superati i limiti di inquinamento nelle acque potabili, il Ministro alzava per decreto i limiti legali previsti per le sostanze inquinanti.
Cambierà questo Paese un giorno?

M.S.

venerdì, gennaio 14, 2005

La geografia della speranza


Posted by Hello


Torno a pescare dalla Newsletter di latinoamerica, rivista diretta da Gianni Minà, per segnalare un'iniziativa che merita attenzione.


La Geografia della Speranza


In Italia i figli della terra: gli U’wa. Questo millenario popolo indigeno da anni combatte nel nord est della Colombia per impedire la distruzione del proprio territorio e della propria cultura ad opera delle multinazionali petrolifere e della guerra in corso nel paese da ormai oltre cinquanta anni..
Berito Cobaria, il portavoce della comunità, Shukara Cristancho, la rappresentante delle donne e Cesar Aranguen, responsabile della comunicazione, saranno in Italia tra il 9 e il 24 gennaio per incontrare i movimenti, le forze sociali e gli enti locali in dieci città.
Gli U’wa sono uno dei simboli di lotta e di resistenza per tutto il movimento internazionale che si oppone alla guerra e ad un modello di sviluppo inumano ed insostenibile. I loro incontri in Italia hanno come obiettivo quello di denunciare il genocidio in corso in Colombia ed in tutta l’America Latina delle popolazioni native a causa della guerra per l’accaparramento delle risorse energetiche strategiche, che hanno come conseguenza un conflitto permanente tra nord e sud del mondo.

La guerra, la distruzione dell’ambiente, catastrofiche variazioni climatiche, diffusione di epidemie tra gli uomini e gli animali, riduzione della biodiversità e con essa la scomparsa di colture e culture di grande valore, sono le principali conseguenze prodotte dalle attività portate avanti dalle multinazionali occidentali e dalle politiche economiche promosse dalla BM, dal FMI e dall’OMC.
Per questo nel corso delle iniziative A SUD presenterà il libro “Capovolgere il Debito: per un’economia dei diritti” in cui sono raccolte, tra le altre, le riflessioni di Vandana Shiva, Aurora Donoso, Alain Soumon, Alex Zanotelli, Marco Calabria e Giuseppe De Marzo, con l’intento di dare un contributo alla campagna mondiale sul Debito Ecologico lanciata dai movimenti e le associazioni di oltre sessantatre paesi del sud del mondo nel ’99. Tema che vedrà A SUD tra i promotori della campagna internazionale per il riconoscimento del debito ecologico al prossimo World Social Forum di Porto Alegre.

Date degli incontri:

10 gennaio Roma
11-12 gennaio Bari
13 gennaio Ferrara
14 gennaio Padova
15 gennaio Feltre
16 gennaio Belluno
17 gennaio Trieste
18-19 gennaio Firenze
20 gennaio Roma
21 gennaio Torino
22 gennaio Massa


Per info: http://www.asud.net/ - http://it.f504.mail.yahoo.com/ym/Compose?To=info@asud.net - http://it.f504.mail.yahoo.com/ym/Compose?To=lauragreco@asud.net tel. 333/4843750 - 347/6482702

Una bambina smarrita o un branco di sciacalli?


Posted by Hello

Lo Tsunami del 26 Dicembre è stato una delle maggiori tragedie del nostro tempo, ma questo non ha impedito ai soliti sciacalli di farsi vivi per speculare, aiutati dall’insipienza della stampa, persino ai danni di bambini indifesi.

Non rimprovero l’ingenuità dei miei amici che ci sono caduti, era comprensibile e le intenzioni sono le migliori, ma non è così per altri personaggi: speculatori ( che non posso nemmeno citare visto che, involontariamente, gli darei una mano essendo loro unico scopo catturare indirizzi email e visite sul loro sito).

Con ordine: negli ultimi giorni circola su internet, via email, la foto di una bella bambina bionda che sarebbe ricoverata in un ospedale di Phuket, incapace di parlare e senza documenti, così si richiede di fare girare la foto in cerca di parenti e amici che la riconoscano.

La truffa è stata così credibile che persino un “autorevole” quotidiano nazionale (QN, appunto) l’ha ripresa e pubblicata sulle sue tre edizioni locali ( Giorno, Nazione, Resto del Carlino), non però sulla quarta, quella più utile che, in genere viene venduta a rotoli nei supermercati.

Pensateci: è possibile che una bambina Tedesca , o comunque occidentale, si trovi in Tailandia senza che nessuno lo sappia, senza che qualche parente l’abbia segnalata o abbia chiesto di lei alle autorità consolari del suo paese?

E’ possibile che non si trovi un modo migliore di far conoscere il suo volto che col passaparola ( e bastava fare un giro su uno di quei siti che raccolgono contatti per l’emergenza per sapere che la foto non era su nessun sito, dalla Croce Rossa, fino al governo tailandese)?

E’ possibile un caso del genere nel momento in cui praticamente tutti i nomi dei dispersi sono noti?

Ma soprattutto fa specie la sciatteria professionale del Quotidiano Nazionale… i miei lettori non lo crederanno ma io ho ritrovato la bambina su Internet… in meno di 10 minuti…

Bastava partire con la ricerca “ Phuket Child” su google news…

Avrebbero trovato alcune notizie interessanti:

La bimba ha 10 anni, si chiama Sophia Michl, figlia dell’avvocato Norbert e della signora Edeltraud Alsdorf Michl, scomparsi e, si teme, deceduti a Khao Lak lo scorso 26 Dicembre
Questo è il link della società per cui il padre lavorava:

http://www.hbml.de/.

La piccola si trova in Germania da diversi giorni, la foto stessa dovrebbe essere stata scattata in Germania secondo questo sito: http://www.pcwelt.de/news/online/106364/

Inoltre mi sono preso la briga di controllare presso il sito ufficiale del Governo di Bangkok sullo Tsunami, su diversi siti non ufficiali e su quello del CICR, i Michl risultano ovunque dispersi a Khao Lak, la figlia non è mai stata inserita nell’elenco delle persone mancanti, in quanto portata in salvo già il 26 e ricondotta in patria col primo aereo organizzato da Berlino.

http://www.ladysilvia.net/magaView/news/4598/tsunami

Questa pagina è l’unica, per ora, in italiano che spieghi la vicenda e analizza con un certo buonismo, la realtà è ben peggiore:

L’email parte da un “ospedale” ( in realtà pare più una clinica per spianare le rughe con l’agopuntura) di Phuket che, caso strano, in un momento in cui i PC di tutto il mondo si connettono con la Tailandia, non ha nemmeno sentito il bisogno di mettere la foto nelle sue pagine.

Poi c’è da dire che la stampa tedesca aveva dato risalto alla storia di Sophia ( anche senza gialli è una bimba tornata orfana dalle vacanze, normale che desti commozione e interesse).

Insomma tutto falso, perché? Niente , si è diffusa in milioni di copie, con danno per lei e i suoi diritti, la foto di una bambina sfortunata per carpire indirizzi email e pubblicizzare un sito ( anche se molti, giustamente sospettosi, hanno eliminato questi dati dal form) o semplicemente per tracciare in qualche modo il flusso della corrispondenza in rete o fare uno scherzo.

Non tutto quello che è scritto ha un senso, o non il senso apparente…

Attenti anche alle altre truffe: finti siti di aiuto fatti a imitazione di quello di save the children o MSF

Sabba

martedì, gennaio 11, 2005

Cara Emma ti scrivo


Posted by Hello
Cara Emma Bonino,
non so se, nei meandri dell'internet ti capiterà di vedere questo mio articolo, negli ultimi giorni ho avutoun numero impressionante di visite e, in fondo, mi auguro che qualcuno finisca col vedere questo articolo e segnalartelo.

Ti voglio dire, innanzitutto, che non sono mai stato Radicale, meglio sono radicale, ma certo non nel senso che io condivida la linea che voi, oggi rappresentate.

Non apprezzo il vostro allearvi con la destra, nè il ricorso costante a scioperi della fame e manifestazioni estreme che, secondo me, vanno utilizzate solo in casi altrettanto estremi, non mi piace la supponenza con cui liquidate spesso gli avversari, come fossero in malafede ( magari lo sono ma c'è gente che può condividere le loro opinioni con le motivazioni più diverse).

Detto tutto questo, però, devo dire che ti ho sempre rispettato, ho rispettato le tue battaglie e quelle del partito e sarei anche stato contento di vederti Presidente della Repubblica.

Allora dov'è il problema?

Semplice: io sono uno di quegli illusi che hanno donato qualche euro via sms per il Sud Est Asiatico, l'ho fatto con la wind ( sotto chiarisco le mie ragioni di sfiducia verso altri operatori), l'ho fatto nel momento in cui sembrava, nonostante tutto, pacifico che quei soldi sarebbero andati alla Protezione Civile.

Intendiamoci, non ho una fiducia sovrana in questa istituzione ma so che è un ente pubblico e che, in tanti casi, ha saputo ottenere i risultati sperati, seppure magari con grandi controindicazioni o, perfino, scandali.

Tuttavia, nell'emergenza, trovavo ragionevole che si chiedessero fondi per questo ente e, mentre ho riservato contributi un pochino più seri ad ONG di mia fiducia, mi sono sentito felice di potere con minimo costo dare una mano alla PC.

Ora il problema è che, quando gli eurini, uno alla volta, sono diventati tanti ( ci dicono 42 milioni) i politicanti, sì proprio quelli del tipo peggiore che tu hai sempre attaccato, si sono messi ad accapigliarsi per gestirli.

Bada, non sto sostenendo che vogliano rubarseli, ma tu sai che gestirli ha un'importanza: si può decidere a chi pagare stipendi, creandosi clienti o pagando favori, decidere quali istituzioni mettere in evidenza, quali ONG promuovere eccetera.

Non mi appassiona il discorso CRI o PC, per me pari son, ma non penso sia giusto, trasparente, aprire questa querelle a donazioni già fatte o a campagna in corso.

Insomma la politichetta ha trasformato un atto di solidarietà in una lotta tra sciacalli per il potere.

Ora avrai certamente capito dove vado a parare: perché hai accettato di presiedere la commissione che si divide i danari?

Io, e molti altri, abbiamo fatto la nostra piccola donazione per uno scopo, non è ne trasparente ne morale cambiare le carte in tavola.

Tu potresti, oltretutto, non avere la mia fiducia e, comunque, non me l'hai chiesta, perché tu presti a questo gioco?

Non voglio nemmeno pensare che tu voglia favorire organizzazioni legate alla tua area politica ma, devi ammetterlo, accettando quell'incarico ti sei esposta anche a questa accusa.

Comunque rimane il fatto che, in cambio del "piatto di lenticchie" di un pò di visibilità e di qualcosa da gestire, ti sei prestata a entrare in un gioco che non si sarebbe mai dovuto aprire, perché nessuno aveva il diritto di dirottare quei fondi dopo che l'opinione pubblica aveva creduto di donarli alla protezione civile...

Alle associazioni private si richiedono criteri di democraticità e trasparenza solo per poter benficiare di sgravi fiscali, non pensi che le istituzioni pubbliche dovrebbero fare almeno altrettanto.

Con tutto il mio rispetto ti saluto e, anche se non ti mando direttamente questa lettera, confido che in un modo o nell'altro tu la possa leggere per rispondermi e ridarmi quella fiducia che ti chiedo, sei pur sempre un mio rappresentante eletto, se non in questa legislatura o nel parlamento nazionale, almeno in altre istituzioni e periodi.

Nel caso volessi rispondermi ti pregherei di inviarmi qualche segno che mi permetta di riconoscerti, sai la rete èpiena di mitomani, ovviamente non un miracolo ma, piuttosto, un indirizzo email verificabile.

In fede, Sabba

lunedì, gennaio 10, 2005

Repetita iuvant, riecco il testo integrale della lettera-appello

Lettera aperta del Circolo Name Diffusion-ARCICantello,all'attenzione di:Segreterie Provinciali DS, PRC, PdCI, IdV, DL, SDI, VERDI,Associazioni del Terzo Settore, Enti e Associazioni interessate al Tema dellapace.L'ARCI di Cantello intende portare all'attenzione dell'opinione pubblica edelle associazioni e soggetti indicati la vertenza venutasi a creare con ilComune di Cantello in relazione all'esposizione sul territorio della bandieradella pace. Lo scorso 30 Ottobre, il Circolo ARCI di Cantello, volendosensibilizzare i concittadini sui temi della pace in concomitanza con lamanifestazione nazionale di Roma, ha distribuito tra iscritti e simpatizzantialcune decine di bandiere della pace.Alcuni appartenenti al circolo hanno poi esposto alcune di queste bandiere inparchi e altri luoghi pubblici o aperti al pubblico.Poche ore dopo l'esposizione le bandiere venivano rimosse, ci dicono, daincaricati del Comune.Avendo noi richiesta la restituzione delle bandiere che consideravamo a tuttigli effetti di nostra proprietà, il nostro rappresentante legale venivaconvocato tramite ingiunzione consegnata dal Messo Comunale con minaccia disanzioni in caso di inadempienza e, una volta giunto in comune, gli venivacomunicato che le bandiere venivano trattenute come "corpo di reato", essendostati ravvisati gli estremi di affissione abusiva .Ciononostante non si elevavacontravvenzione al circolo, ma si faceva pressione per conoscere i nomi di tuttele persone a cui erano state consegnate le bandiere, allo scopo di procedereall'interrogatorio di ciascuno; da notare che ciò avveniva con minacce di azionilegali contro il nostro rappresentante indicato come testimone reticente.Nonostante ciò, il responsabile di polizia locale, rifiutava di consegnare copiadei verbali, o anche solo di confermare se le bandiere in suo possesso fosserosotto sequestro e, se si, disposto da chi.Oltre a notare come, in un Comune dove affissioni abusive sono all'ordine delgiorno e regolarmente ignorate, l'amministrazione si sia presa la briga diintervenire solo su questo caso, va anche rilevato che le bandiere non sonostate esposte su edifici pubblici o di privati che non avessero datoautorizzazione, ma solo su alberi e cespugli dei giardini comunali, applicatecon spago in modo da potere essere ritirate senza fare danni o sporcare.Ma la cosa ancora più rilevante è che le bandiere esposte nei giardini pubblicisono state in totale solamente nove.Il valore intimidatorio dell'iniziativa è, secondo noi, evidente.Tanto più in quanto lo mettiamo in relazione con un altro episodio di alcunesettimane fa, in cui, in seguito all'esposizione di una bandiera iridata daparte di Legambiente a margine di una manifestazione patrocinata dal Comunestesso, il sindaco aveva scritto e inviato all'associazione ambientalista unalettera ufficiale nella quale, non si sa in virtù di quale potestà, vietaval'esposizione in futuro della bandiera della pace in qualsiasi manifestazionepatrocinata dal Comune.Motivazione: la bandiera della pace è simbolo di parte.Pertanto riteniamo di chiedere la massima attenzione alle forze politiche esociali perché non vengano legittimati simili atteggiamenti. Il Circolo annunciafin d'ora iniziative sia simboliche che legali per tutelare il suo diritto asvolgere liberamente la propria attività.Ringraziamo il comitato provinciale dell'ARCI, Legambiente, DS e PRC diCantello, nonché i consiglieri comunali di minoranza per il sollecito e forteappoggio subito dimostrato.Chi volesse prendere contatto con noi per proposte e commenti o per richieste diinformazioni, come anche per essere informato su sviluppi e iniziative puòcontattarci ai seguenti recapiti:Circolo Name Diffusion-ARCICantello, piazza Libertà n°1, 21050,Cantello.letterealdirettore@wecantell.it oppure varese@arci.ito all'indirizzo web:www.arcivarese.itIl Presidente provinciale dell'arci, Giuseppe Musolino,Il presidente del Circolo Mauro Sabbadini

l'attacco ai diritti civili del comune di Cantello su varesenews


Posted by Hello
All'indirizzo http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=15835 è visibile l'articolo , firmato dalla redazione del giornale, sulla lettera aperta che abbiamo mandato dopo che il comune ha adito alle vie legali contro di noi ( arci di Cantello) circa l'esposizione di poche bandiere della pace.

Vi invito a leggerlo, a farlo leggere, e soprattutto a scrivere lettere ai giornali per non fare morire la vicenda ( e lasciare l'aci sotto attacco), prima di tutti a
direttore@varesenews.it anche poche parole, costringiamo l'opinione pubblica a rendersi conto che in un piccolo comune italiano si può essere perseguitati solo per avere esposto una bandiera.

Sabba

domenica, gennaio 09, 2005

Una Boxer contro Bush


Posted by Hello
Ho già segnalato come la Senatrice della California, Barbara Boxer abbia reso possibile l'impugnazione ( parola brutta ma corretta in questo caso) del risultato delle presidenziali usa del 2 Novembre, oltre a ribadire la mia simpatia per questa Liberal californiana che ha reso possibile una procedura di verifica che non veniva più messa in pratica dal 1877.

Nella speranza che questo restituisca agli USA la chance di avere una democrazia di nuovo funzionante lascio ogni ulteriore commento a Michael Moore, cliccate se volete leggere l'articolo dal sito .


Sabba

venerdì, gennaio 07, 2005

Donazioni alle vittime dello Tsunami


Preso atto che MSF non ha bisogno immediato di aiuto vi segnalo un'altra opportunità per donazioni:

- Tel. 06.48.07.001 (Lun. - ven. 9:00 - 18:00)-
Bonifico Bancario intestato a Save the Children Italia onlus
“Emergenza terremoto Sud-Est Asia”
Banca Etica - ABI 05018 CAB 03200 N. c/c 114442 CIN N- Conto Corrente Postale 43019207

con causale "Emergenza terremoto Sud-Est Asia"

- On-line all'indirizzo: www.savethechildren.it/donazioni- Per donare oggetti di valore scrivere a: aste@savethechildren.it

"non la guerra, chè in guerra i padri seppelliscono i figli, non i figli i padri", Erodoto, Storie


Credo che il Manifesto, oltre a essere indiscutibilmente l'unico quotidiano serio di questo paese, sia anche l'unico a dedicare l'apertira di oggi, 7 Gennaio a questa notizia.

Nelson Mandela è un grande eroe, lo sappiamo, ha sacrificato quasi trent'anni di vita in carcere per difendere le sue idee.

Oggi ha, più o meno, novant'anni e ancora non è stanco di lottare, lo fa perché sente la giustezza della causa, mettendo in piazza i suoi affetti più cari.

E la guerra contro cui combatte non è una guerra nel senso tradizionale, è un'epidemia che, però, colpisce e miete vittime quanto e più di una guerra: 5 milioni di compatrioti di Mandela, come altri 43 milioni almeno di africani hanno contratto il virs dell'aids.

Eppure, spesso in Africa, l'aids è un tabù, qualcosa che non si può combattere anche perché non se ne può parlare.

Così il vecchio presidente decide di usare politicamente la morte del suo unico figio maschio, 45 anni, per aids allo scopo di rompere il tabù, allo scopo di salvare molte vite umane.

Lo fa in modo semplice e diretto, parlandone in pubblico con i suoi nipoti, ora orfani, costringendo col suo schiaffo morale il mondo a voltarsi e gurdare.

Oggi andate in edicola e comprate il Manifesto, forse se vendesse molte copie gli altri quotidiani si renderebbero conto di avere pagato un prezzo con l'ignorare il gesto di Mandela.

Poi, come sempre, domandatevi: io sto facendo abbastanza per quei 48 milioni di africani che rischianodi morire?

Multatuli

Posted by Hello

FALLITO!!!


Solo una breve, sul fallito della foto e sulla sua azienda.

Telekom Italia è un'azienda fallita, come Pirelli, questo perché il signore che le ha comprate, non avendo una lira, è riuscito nell'incredibile, duplice impresa di:

1) acquistare queste aziende facendo debiti e, in seguito, caricare tali debiti alle aziende stesse.

2) controllare un impero da 45 miliardi di euro possedendone, forse, 200 milioni.


Senza contare, naturalmente che l'esposzione debitoria supera bbondantemente il valore delle società stesse: il gruppo ha, solo in Lussemburgo, 50 miliardi di obbligazioni collocate sul mercato, in pratica sta molto peggio di Parmalat... ma va avanti e le banche continuano a collocare azioni e obbligazioni.

I più accorti mi diranno: ok, questo già lo sapevamo e allora?

Allora oggi la Telekom ha superato i limiti: avete presente gli sms di raccolta fondi per il Sud Est asiatico?

No, non è che li abbiano rubati, per ora, solo che non vogliono tirarli fuori, per ora, s'intende.

Mentre le altre conmpagnie hanno assunto atteggiamente di relativa terasparenza ( a partire da Vodafone che consegnerà tutto il 7 Gennaio alla protezione civile) Telekom dichiara che non sa ancora a chi consegnarli, non sa esattamente quanto ha raccolto ( come dire che una quota sparirà comunque), che in ogni caso non tira fuori un centesimo fino al 30 Gennaio ( voglio avere qualche milione in cassa da usare, seppure per poche settimane) eccetera eccetera.

Vabbè, una grande tristezza: già è triste che chi non è milionario metta a disposizione i suoi soldi, mentre nessuna grande azienda ( comprese le compagnie telefoniche e le televisioni che pure hanno ricavato enorme pubblicità dall'operazione sms) ritiene doveroso mettere mano al borsellino.

Così mentre Medici senza Frontiere arriva addirittura ad invitare allo stop delle donazioni perché ha raccolto abbastanza, i ricchi cercano di fregarsi i centesimi dei maremotati.

Secondo voi questo post chi lo firma?

Multatuli






Posted by Hello

Cantello viola la legge, ma la pace non va in galera




Alcune settimane fa vi comunicavo della folle risoluzione del comune di Cantello contro le bandiere della pace, follia che minacciava di colpire l'autore di questo blog con la decisione e l'inarrestabilità della legge quando è utilizzata con prepotenza( vedi "che dite, mi arrestano?"fra i post di Novembre).

Da allora gli sviluppi sono stati tanti, tali da farmi sospettare che, dopo tutto, l'Italia sia ancora uno stato di diritto.

Riassumiamo in breve:
il 30 Settembre il sindaco di Cantello ( Forza Italia)visita la manifestazione "puliamo il mondo" di Legambiente, dove è esposta una bandiera della pace.
La sua reazione si manifesta prima in una scenata isterica, in seguito in una lettera delirante in cui annuncia che vieterà il patrocinio a qualsiasi manifestazione in cui la bandiera iridata sia esposta.

Passa un mese esatto e, il 30 Ottobre, in preparazione della manifestazione nazionale per la pace di Roma, l'arci di Cantello diffonde una cinquantina di bandiere della pace, 9 delle quali finiscono su suolo pubblico ( parchi soprattutto).

Rimosse nell'arco di mezz'ora le bandiere, il sindaco da mandato al comandante dei vigili ( comandante di se stesso: è l'unico vigile del Comune) di aprire un'indagine.

Saputolo il presidente dell'arci di Cantello ( io ) manda una lettera al suddetto viggile Fabbbio ( si, si chiama proprio così... con tutte le doppie), dichiarando che le bandiere erano dell'arci e che ci aspettavamo di vedercele restituite e, se venivano contestate violazioni, che ci facessero vedere verbali e estremi dell'azione sanzionatoria.

Qui incomincia la follia: vengo convocato in comune, sottoposto a interrogatorio come persona informata sui fatti, non mi vengono restituite le bandiere, non mi viene dato alcun verbale, viene verbalizzata una mia dichiarazione ma non ricevo copia neanche di quella...

Minacciate sanzioni amministrative ma, forse anche penali:"vi siete comportati come terroristi" mi sento dire.

Noi reagiamo come possiamo: interrogazione urgente al sindaco ( che tuttora non ha risposto...), lettera aperta alle forza politiche, firmata anche dal presidente provinciale dell'arci, sentiamo un avvocato.

Oggi le cose cominciano a muoversi: intanto molti cittadini e associazioni ci hanno fatto sentire la loro solidarietà e si sono dichiarati disponibili a sostenerci, l'avvocato ha ravvisato gli estremi di abuso d'ufficio da parte del comune e si prepara ad avviare, su nostro mandato, una segnalazione alla procura, l'arci nazionale ci ha mandato 3000 adesivi coi colori della pace con cui riempire il paese...

Sembra poco ma è un inizio.

Resta il rammarico di non avere avuto udienza da chi più avrebbe potuto sostenerci: i partiti ( a partire dalla Margherita che ha persino un assessore in giunta, vogliono proprio innescare una vertenza con l'arci?)e i media locali, soprattutto quelli "di sinistra"come varesenews.

A presto altri aggiornamenti su queste colonne.

Sabba
Posted by Hello

MSF rinuncia alle donazioni, non dategli retta!


Posted by Hello

Stasera sul sito di medici senza frontiere ho trovato una sorpresa in un editoriale che parla degli aiuti al S E asiatico:

"MSF farà la sua parte, insieme agli altri, e utilizzerà i fondi ricevuti con la responsabilità e l'etica con cui svolge sempre il proprio lavoro. Impegnandosi verso i propri donatori a spendere fino all'ultimo centesimo nei contesti indicati dai donatori stessi ed a spenderli nel migliore dei modi, il più efficace, il più razionale e trasparente. I fondi ricevuti ad oggi ci permettono di far fronte a questa terribile emergenza. Domandarne altri per questi contesti non sarebbe responsabile, non possiamo garantire di poter utilizzare un quantitativo di denaro senza limiti, perché c'è un limite alla nostra capacità di agire e questo limite noi lo conosciamo. "

Insomma ci dicono: signori noi abbiamo possibilità di fare un numero limitato di cose, per fare quelle abbiamo danaro a sufficienza, non mandatacene più a meno che non vogliate sostenere altre iniziative che abbiamo in altre parti del mondo.

Sinceramente mi dispiace, ma d'altro canto sono ancora più invogliato a sostenerli, mai avevo visto tra le tante e meritorie organizzazioni che operano nell'aiuto umanitario una così grande onestà e trasparenza.

Onore al merito, quindi e due conclusioni:

Se volete donare per le vittime dello Tsunami cercate altrove ( sul sito www.arcivarese.it trovate qualche suggerimento).

Lasciate passare qualche settimana e poi mandate comunque un aiuto a MSF, mi pare che, comunque se lo meritino, non aiuterete gli indonesiani ma aiuterete i cittadini di altre 80 nazioni del mondo.

Sabba

vedi l'articolo di MSF


Ogni voto


Posted by Hello

Oggi il parlamento USA si riuniva in seduta comune per ratificare il risultato delle elezioni del 2 Novembre scorso.

Come ho già scritto tali elezioni furono viziate da brogli su vasta scala in almeno 4 degli stati risultati poi determinanti ( e diversi altri in effetti).

Come nel 2000 i problemi più gravi hanmno riguardato l'accesso al voto degli appartenenti a minoranze ( neri in primis), come nel 2000 un folto gruppo di deputati, soprattutto afroamericani, chiedeva la sospensione della ratifica del risultato e diverse inchieste.

Allora la petizione non venne nemmeno presa in considerazione mancando l'appoggio di almeno un senatore, come previsto dalla legge.

Stavo già scrivendo questo articolo col tono polemico di chi si aspetta una nuova sconfitta e invece, dal sito di Michael Moore, arriva la sorpresa e la notizia:

Il Senatore Barbara Boxer ( D, California) ha supportato la petizione!!!

Può essere, anzi e molto probabile, che non cambierà nulla ma è importante che finalmente negli stati uniti il voto sia messo sotto accusa, sotto controllo, forse in futuro il golpismo bianco dei Repubblicani, dei neo cons e teo cons potrà essere moderato... almeno dalla legge se non dal senso comune.

Stiamo a vedere, io cercherò di tenervi aggiornati, Bush purtroppo ce lo terremo, anche grazie alla corte suprema ultraconservatrice, ma magari per una volta la sinistra ( moderat finchè volete) potrà segnare qualche punto.

Sabba