Sabbanotizie

Con l'aiuto di we can tell,controinformazioni e controcommenti su tutto quello che passa sotto il mio naso o sotto quello di chi scrive. A cura, si fa per dire, di Sabba Coadiuvato da Multatuli . pagina letterariaAcquelibere pagina su cantelloViviamcocantello

mercoledì, giugno 22, 2005

Mala Tempora: il delitto di Besano


Vignetta di Vauro da "il manifesto"

Non muore chi è ancora vivo.

Che significa? Ai più ingenui potrebbe sembrare abbastanza priva di senso, a chi ha dimestichezza con la logica una banale esemplificazione del principio di identità…

E allora? Bene, semplicemente questa frase inutile e priva di un vero senso, campeggia da alcuni giorni su uno striscione cubitale posto in Piazza monte Grappa, nel pieno centro di Varese.

Ce lo hanno messo alcuni intellettuali in camicia nera ( non lo dico in senso metaforico, ce l’avevano sul serio) la scorsa settimana dopo non essere andati al funerale di “Claudino” skinheads come loro, ucciso da un giovane albanese di fronte al bar dei suoi genitori a Besano.

Chi non vive a Varese o in zona (per inciso io sto a 4 km da Besano) difficilmente può avere colto i dettagli di tutta la vicenda, né la può ricollegare alla crisi sociale che attraversa indiscutibilmente la nostra regione, per i miei commenti in tema vi rimando all’articolo che mi ha pubblicato varesenews.

Ora voglio descrivere i fatti:

La notizia, ovviamente, irrompe nella case dagli schermi della TV:” Vicino a Varese un giovane barista ucciso mentre cerca di dividere una rissa tra albanesi!!!”

Subito dopo la Lega scende in piazza ma commette indubbiamente un grave errore, da un lato perché viene subito scavalcata a destra dagli amici skinheads della vittima, dall’altro perché in Provincia i fatti di sangue sono tutt’altro che rari negli ultimi mesi e non penso di essere stato l’unico a notare che questo è stato proprio l’unico attribuibile a uno straniero (mentre , per inciso, non sono mancati quelli CONTRO gli stranieri).

Così mentre 20 leghisti, fra cui però deputati e un ministro, manifestano sotto la propria sede, i cari amici di Claudino (forse 50) manifestano a loro modo, attaccando una pizzeria di proprietà albanese a Besano e andando a caccia di albanesi in giro per Varese; bilancio due aggressioni, un immigrato ferito, 2 fascisti in galera (ma per quanto?).

Claudino infatti faceva parte di un gruppuscolo di tifosi di calcio, i “Blood and Honour” ragazzoni simpatici, espulsi alcuni anni fa dalla tifoseria fascista ufficiale dei “boys Varese” perché creavano troppo casino.

Non sfuggirà ai più attenti che il nome stesso ricalca slogan delle SS, il che in una città che ha pagato pesantemente due anni di occupazione nazista nell’ultima guerra dovrebbe già bastare a condannarli all’isolamento( eccidio di Meina, “Ottobre di Sangue”, Battaglia del S.Martino)... purtroppo non sembra sia così.

Claudino, fra l’altro, circa due anni prima di fare da pacere nelle liti tra stranieri, era stato coinvolto in un’inchiesta per l’accoltellamento di un senegalese, lui assolto ma due che erano con lui condannati; tant’è che alcuni maligni descrivono , dei fatti di Besano, una ricostruzione diversa:

“bè, lui era lì con gli altri al bar, passano gli albanesi in macchina e loro non li fanno passare, allora scendono, lui se la prende con quello più giovane che già conosce, l’altro non parla l’italiano ma si spaventa, parte una lite, uno degli albanesi tira fuori il coltello e lo agita alla cieca….”

Mantengo anonima la fonte e non posso confermare se avesse ragione visto che non c’ero, tuttavia mi pare più plausibile dell’altra, o no?

In ogni caso i fascisti non si pongono domande visto che, per loro, non c’è nulla di male neanche nel fermare un albanese in strada e pestarlo.

Così arriva il giorno dei funerali, a Besano 1500 persone, più o meno commosse, mentre il Prevosto di Varese invita alla calma con le sue consuete parole pacate (né profonde né geniali, è sempre il solito Monsignor Stucchi, ma pacate sì), a circa 12 km da lì se il contachilometri della mia Micra non m’inganna, ci sono già almeno 250 persone, per lo più in camicia o maglietta nera e pantaloni militari.

Venuti da Verona, Milano, e da altre città con tifoserie di calcio neofasciste e gemellate, del funerale se ne sono fregati, hanno risposto al richiamo dei loro camerati Varesini e si sono predisposti alla guerriglia urbana.

Nessun dubbio su questo: il bivacco di fronte all’ippodromo sembrava più una festa che un funerale, del morto non fregava niente a nessuno, bevevano birra mentre le loro fila si ingrossavano, in attesa del momento di menare le mani, sperando di raggiungere un numero tale da non dover temere lo scontro con la Polizia.

Alla fine, dopo una buona ora di rinvio sull’orario annunciato, in modo da far sopraggiungere tutti, parte il lugubre corteo di 750 ( fonte questura, a me sembravano forse il doppio).

Và detto che al corteo si sono uniti anche i genitori della vittima, con il chiaro scopo di impedire la degenerazione della manifestazione, in questo dobbiamo fargli tanto di cappello, va anche detto che ciò ha indotto anche alcuni cittadini piuttosto ingenui a unirsi alla manifestazione, ma in ogni caso non erano che minoranza rispetto ai fascisti in divisa.

Tutto tranquillo comunque, grazie soprattutto alla presenza di 400 poliziotti a scortare la “manifestazione”, più altre pattuglie discretamente disposte nei punti sensibili del centro.

Cori fascisti, saluti romani, e striscioni lasciati appesi, come dicevo all’inizio, in piazza monte grappa, nel cuore della città, dove sono rimasti fino a oggi, anche grazie alla ronda costantemente assicurata da “anonimi” ragazzoni dai capelli rasati che continuano a girare a coppie lì intorno.

Cronaca inquietante, soprattutto per l’esibizione di forza che hanno voluto rendere occupando il territorio.

Ora il vero dubbio è: se il mio testimone avesse ragione nella sua versione dei fatti, che condanna emetterà il giudice? E i fascisti come reagiranno?

E la Lega che un tempo si definì erede dei partigiani, continuerà a cercare di marciarci sopra?

Mala tempora currunt, e il futuro non promette nulla di buono…

Multatuli

Difendi le minoranze


Tempo di dichiarazione dei redditi, anche se temo che i più l’abbiano già fatta.
Io arrivo quindi un po’ tardi ma gli impegni e i continui black out dell’adsl mi hanno ostacolato non poco.
Vorrei però farvi dono di un’informazione statistica importante circa l’8 per mille che viene destinato, dal gettito IRPEF di ogni cittadino, a diverse forme di “beneficenza” stabilite dalla legge.

Tutti sappiamo che, barrando un’apposita casella, abbiamo la possibilità di destinare tale parte delle nostre tasse alle confessioni religiose che abbiano concluso accordi con lo stato o alla pubblica amministrazione per scopi precisi.

Ciò che molti non sanno è che, se non si opera alcuna scelta, cioè non si indica alcun beneficiario specifico, il danaro viene distribuito tra gli enti beneficiari con criteri che, in teoria, dovrebbero essere proporzionali, in pratica premiano una sola parte.

Ecco che la chiesa cattolica che viene scelta dal 20% dei contribuenti, riceve in realtà l’80% dei fondi… una truffa vera e propria che poi serve a finanziare le varie campagne per l’astensione o contro la contraccezione o per criminalizzare i divorziati o chi, suo malgrado, ha dovuto ricorrere a un aborto.

Sarò estremista ma, a me, non pare bello, così mi sono permesso di riprendere l’appello delle comunità ebraiche che chiedono a tutti i cittadini di donare loro l’8 per mille del proprio reddito.

L’UCEI, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, non usa i fondi per il sostentamento del clero, ma esclusivamente per scopi caritativi, non solo svolge attività utili anche ai non cattolici, gestendo iniziative sociali o pagando i restauri delle sinagoghe storiche anche dove non ci sono più ebrei(mica come le chiese cattoliche che vengono restaurate con altri fondi pubblici, stanziati a parte e in più), ma trova il modo di fare beneficenza anche oltre.

Il contributo UCEI a favore della Protezione civile, ad esempio, ha consentito di assistere quasi 60000 persone colpite dallo Tsunami del 26/12, in Sry Lanka.

Inoltre tutto il danaro è gestito con la massima trasparenza e, va aggiunto con molto rispetto, l’UCEI agli ultimi Referendum ha invitato tutti ad andare a votare, perché questo è un dovere civico, e la maggior parte dei suoi dirigenti si è espressa per il sì.

Un convinto aiuto alla laicità dello stato.

Hanno anche accusato di antisemitismo il comitato dell’astensione perché banalizzava, con i suoi slogan teroristici, l’eugenetica mengeliana che gli abrei hanno, purtroppo, subito.

Insomma, non occorre essere ebreo per sostenere quanto gli ebrei fanno di buono, non occorre essere atei per capire che la chiesa cattolica merita di avere qualche lira in meno per ciò che ha fatto e fa.

Poi meritano aiuto anche i Valdesi, i mormoni, i luterani….

Insomma esprimete il vostro impegno civico aiutando le minoranze religiose e laicità dello stato, impiegate il vostro danaro per fare del bene e non per far mangiare, magari, un prete Ciellino …

Io ho scelto, voi considerate l’ipotesi.

Sabba

domenica, giugno 12, 2005

Tra Varese e Como c'è chi non ha potuto votare

Comunicato stampa sul voto degli italiani “frontalieri”

Nel corso della mattinata di oggi e, in modo molto più consistente nel pomeriggio, i comuni della fascia di confine italo svizzera della provincia di Varese hanno respinto dai seggi diverse centinaia di elettori intenzionati a votare.

Si tratta di elettori che risiedono in territorio svizzero, nella fascia di comuni compresa soprattutto tra Varese, Como e Mendrisio (TI) e che, pur essendo cittadini italiani residenti all’estero si trovano a pochi chilometri dal Comune italiano presso le cui liste elettorali sono inseriti.

Fino alle regionali dello scorso Aprile tali elettori si presentavano a votare(in percentuale simile a quella dei residenti), nel seggio presso il quale erano registrati in Italia.

Oggi molti di loro si sono presentati ai seggi convinti di potere esercitare il loro diritto di voto, muniti della lettera inviata loro dal Consolato italiano, del certificato elettorale e del tutto ignari che avrebbero dovuto manifestare la loro opzione per il voto in Italia già nei giorni scorsi.

Nel comune campione di Cantello (VA), dove gli elettori residenti nella fascia di confine svizzera sono circa il 10% del totale, nessuno ha richiesto formalmente di potere votare in un seggio in Italia.

Alcuni elettori, vistosi negare il diritto di voto, hanno reagito con fortissime proteste, esibendo la lettera ricevuta dal consolato nella quale NON era specificata la necessità di esercitare l’opzione in anticipo.

Altri si sono presentati a votare come sempre, non avendo nemmeno ricevuto a casa il plico con le schede.

Da una breve consultazione telefonica la situazione sembra essere comune a tutti i centri di confine tra la Provincia di Varese e il Ticino, nonché a molti della Provincia di Como.

Stimiamo che in una fascia di territorio comprendente molti piccoli e medi comuni le persone escluse dal diritto di voto siano circa il 10% del totale, un numero quindi certamente non inferiore ai 4/5000
Cittadini.

Per il comitato per i 4 sì di Varese,
Mauro Sabbadini, arci

affluite!!!



L'affluenza alle 12 appare piuttosto bassa, speriamo che non sia un segno troppo brutto, va detto che è comunque solo il 2% sotto il dato del 1999 qundo si raggiunse il 49, 6% votando solo di domenica..

Quindi esistono ancora speranze,

votate, votate, votate

Bravo Presidente



Il Presidente della Repubblica Ciampi ha votato questa mattina verso le 10, dando un bell'esempio a tutti gli italiani e ai ferventi cattolici come lui, hanno votato anche i leader del contro sinistra, compreso Prodi, escluso "cicoria".

Per Ciampi la scelta era ovvia, visto che la sua generazione ha pagato col sangue la quonquista del diritto al voto per tutti, speriamo che questo esempio susciti interogativi nei fauotri del boicottaggio.

sabato, giugno 04, 2005

Benvenuto


Nota personale.

Cari lettori, poco fa ho interrotto uno dei silenzi più lunghi nella storia del mio blog con due articoli sui referendum, tante altre cose meriterebbero la mia attenzione e mi infastidisce non fare in tempo a proporle anche perché ho alcune notizie che la stampa ha ignorato e che magari a voi interessebbero…

Ci proverò, speriamo in giornate più tranquille a breve, intanto faccio una breve ma essenziale comunicazione personale:

Il 28 maggio scorso, alle 10:28 del mattino, presso l’ospedale Filippo Del Ponte di Varese, mia sorella Silvia ha dato alla luce, senza problemi e felicemente, il piccolo Matteo, che con i suoi 2700 grammi (piccolino ma è arrivato presto) diventa ufficialmente il mio primo nipotino.

Appena avrò una foto cercherò una scusa per pubblicarla, sapete com’è uno finisce col tenerci a queste cose…

In questo mondo che va a rotoli qualcosa di bello, speriamo che possa trovare una realtà diversa ( in tanti, tanti aspetti) quando avrà l’età per capirla.

Sabba

C'è chi fuma la cicoria...




Cari tutti, interrompo il forzato silenzio a cui gravosi impegni e pressanti mi hanno costretto negli scorsi giorni per togliere qualche sassolino dall’orto più che dalla scarpa.

In questa campagna referendaria ne abbiamo veramente viste di tutti i colori: ultraconservatori cattolici che dicono di battersi per la scienza, giornaliste rimbambite che danno dei nazisti a chi, semplicemente, non la pensa come loro ( cioè a quasi tutto il mondo visto che una legge come quella sulla PMA italiana non ce l’ ha nessuno), attacchini professionisti che coprono tutti i manifesti del Sì lamentando poi di non avere spazio… ci mancava solo l’ex radicale ruiniano…
Be’ l’è ‘rivà anca lù!

Intendiamoci, il comitato scienza e vita ha ragioni da vendere, pensiamo solo a Galileo e Giordano Bruno: la Chiesa li processa, ne arrostisce uno e chiude in prigione l’altro e poi… be’ oggi voliamo fino a marte e ricaviamo l’energia dal sole e dal vento, insomma il progresso scientifico c’è stato lo stesso, allora perché non arrestare anche i medici e gli scienziati di oggi? L’Italia resterà un’altra volta fuori da ogni progresso però la Scienza continuerà ad avanzare e, fra 400 anni, potremo sempre chiedere scusa…

Poi mi piace il discorso che “loro” sono per la vita, “noi” siamo contro, vogliamo “buttare nel cesso” l’embrione… magari un po’ di rispetto reciproco consentirebbe maggiore informazione per tutti…o forse è proprio ciò che vogliono evitare? Come ha scritto giorni fa Paolone in commento su questo blog, chi considera peccato la procreazione assistita semplicemente non la pratichi, visto che la questione è controversa farà comunque meglio a lasciare anche agli altri la libertà di potere decidere.

Invece no, loro parlano con Dio, quindi la loro non è opinione, è verità, e noi siamo dei nazisti che odiano la vita… intanto se vincesse il sì ci sarebbero certo molti più bambini( e più sani) ma questa è logica, ha poco potere nei confronti dei fondamentalisti di turno.
Mi ricordano un po’ quelli che, negli stati uniti, manifestano contro l’aborto in nome della vita, poi ogni tanto sparano a un ginecologo e, molto più spesso, plaudono alla pena di morte, bella concezione della vita!

E farebbe ridere, se non facesse piangere, il discorso sul “far west procreativo”: parliamoci chiaro, la legge c’è da pochi mesi, nei 15 anni precedenti, in Italia, quante mamme nonne e quanti uteri in affitto ci sono stati? Semplice: nessuno, perché c’erano già dei codici che funzionavano benissimo.

Poi l’atteggiamento fascista: 4 militanti di partito attaccano i soliti manifesti, nei loro tre o 4 spazi e che succede? A Cantello strappati ( li abbiamo rimessi col Vinavil, la prossima volta passiamo alle lampadine sbriciolate nella colla, poi vediamo…), a Varese peggio: una notte tutti gli spazi coperti, addirittura alcuni con manifesti 4x2, attaccati chiaramente da professionisti (ci fosse stata una bolla..), il comune li ha coperti subito, ma resta il disprezzo del pensiero altrui, evidente e non celato, resta il fatto che usano danaro e mezzi che il sì non ha.

E non finisce qui con la disinformazione:” ah, io voto no, sono contrario alla clonazione”, “quelle cose lì non si fanno!!”, “io sarei a favore ma il parroco ha detto di non votare”, citando solo alcune frasi sentite all’ultimo banchetto in piazza cui ho partecipato.

Ciliegina sulla torta, negli ultimi giorni, si sono mossi i pazzi… intanto la giornalista che, nel suo “eremo”, di new york, probabilmente, vede solo Giuliano Ferrare e si permette di dare del nazista a me e a molti di voi… ma come ti permetti? Al mio paese “nazista” è un insulto e paragonare la procreazione assistita all’eugenetica vuol dire essere semplicemente ignoranti: non si tratta di scegliere se avere un bambino biondo o bruno, questo, a rigore, non si può tecnicamente fare… si tratta di avere un bambino malato sano, almeno per chi è portatore di gravi malattie… eugenetica? Allora probabilmente io che porto gli occhiali, sono un ribelle che disprezza la scelta della provvidenza di farmi nascere con la vista poco efficiente…

Curare una malattia e nazista? Non capisco, giuro che non capisco…

Alla Pazza si aggiunge poi “er Cicoria”, che dopo avere fumato ( lui dice mangiato ma da come si comporta ho i miei dubbi) erba per 4 anni ( e non di quella buona, chè di sicuro non ti riduce così) se ne viene fuori che la vittoria del sì creerebbe un “macello”, singolare, se eri così sicuro, caro cicoria, com’è che sei stato zitto un anno per parlare solo quando i vescovi hanno deciso la grande mobilitazione? Probabilmente perché cominciano a temere che il quorum verrà raggiunto…

E potrei, credetemi, continuare… sfortunatamente non ho tempo per mettere on line tutto ciò che potrei, fortunatamente almeno il comitato per il sì e i radicali si stanno dando da fare ( a proposito Piero, io ho sempre votato per i DS, pensi di spingermi da qualche altra parte o ci diamo una mossa?).

Un solo ultimo appello: fate casino, scrivete, parlate, non mollate nessuno, inoltrate email, cartoline o articoli,
VOTATE E PORTATE TUTTI A VOTARE!!!!

E votate domenica 12 alle 7 del mattino, perché non dobbiamo solo raggiungere il quorum, dobbiamo raggiungerlo con ampio margine per evitare che ce lo rubino e votare presto significa fare sorgere negli astensionisti il dubbio che la loro operazione di boicottaggio fallisca, costringerli così a votare!!!!

Far vincere il non voto significa consegnare l’italia ai vescovi e, peggio, al Cicoria e ai farisei come lui e la Fallaci.

Provincia di Varese, segue la campagna per il sì




Come promesso ecco tutte le iniziative del sì previste in zona Varese, e anche qualcuna di quelle neutrali, del no mi risulta solo un incotro il 7 giugno a Varese, a cui comunque vi invito ad andare, io ci sarò e , se me lo permetteranno interverrò:


06.06. “ “ “: Iniziativa pubblica per il Sì a Busto organizzata dal comitato locale per il
Sì c/o Villa Tovaglieri
partecipano: Dott. Andrea Baglioni, Vice Presidente
CECOS Italia, Avv. Annalisa Carù, Rossella Bartolucci, Associazione
Mammeonline; moderatore: Dott. Renato De Michele, Ass. Libertà e Giu-
stizia

06.06 “ “ “ : Iniziativa pubblica informativa sui 4 referendum organizzata dall’Ammi-
nistrazione Comunale di Cardano al Campo c/o sala convegni di Via Verdi
partecipano per il Sì: Dott.ssa P.Perrotti, ginecologa, e Dott.ssa R. Dame-
no, comitato bioetica di Milano, e per il NO: Dott. Ssa M.T. Castiglioni,
ginecologa Varese , e Prof.ssa V. Criscuolo, Presidente Mov. e centro
di aiuto per la vita di Varese

06.06. “ “ “ : Iniziativa pubblica informativa sui 4 referendum a Tradate organizzata dal
Comitato locale per il Sì c/o la Biblioteca Comunale in via Mameli parteci-
Pano per il Sì: Dr. Pierluigi Tramacere, medico ospedale di Saronno, Avv.
Isabella Mauceri; per il NO: Prof. Giovanni Daffara, Presidente Comitato
Scientifico Tesis Research e Avv. Alcide Maria Nicoli, Pres. Comitato per la
Vita di Tradate
08.06. “ “ “: Iniziativa pubblica per il Sì a Gallarate organizzata dal comitato locale per il Sì c/o sala Impero in via U. Foscolo partecipano Ivana Brunato, Segre-
taria Provinciale CGIL, e Dr. A. Baglioni, Vicepresidente Cecos Italia

08.06. “ “ “: Iniziativa pubblica organizzata dalla sezione D.S. di Cavaria c/o Scuole Medie in via E. Fermi partecipano Dott.ssa Susanna Martignoni, Dir. Sa-
nitario Fons-Vitae e Laura Prati, Consigliera Provinciale D.S.

09.06. “ “ 18:Aperitivo e incontro con i giornalisti a Busto Arsizio c/o Museo del
Tessile via Galvani organizzato dai D.S. di Busto partecipa Anna Serafini,
Resp. Nazionale D.S. Infanzia e Adolescenza


09.06 “ “ 21:Iniziativa pubblica a Saronno c/o la sala Auditorium in v.le Santurario
organizzato dal Comitato locale per il Sì partecipano Anna Serafini, Resp.
Nazionale D.S. Infanzia e Adolescenza, un rappresentante dell’Associa-
zione Luca Coscioni, la Dott.ssa Anna Maria Nappo, medico, e una rap-
presentante dell’Associazione mamme on line

09.06. “ “ 21: Iniziativa pubblica per il Sì a Cassano Magnago organizzata dal Comitato
locale per il Sì c/o la biblioteca comunale in via Ungaretti, 2 partecipano
Dr. Mauro Zaffaroni, Consigliere Comunale e medico dell’ ospedale di
Gallarate e il Dr. Velli Filippo, medico ospedale di Gallarate e Presidente
Prov. Comitato Scienza e Vita
10.06 “ “ 18: Chiusura della Campagna elettorale a Varese in p.zza del Garibaldino or-
ganizzata dal Comitato Provinciale per il Sì partecipa l’On. Morando




Banchetti di propaganda (che, se non altrimenti indicato, sono organizzati dai Comitati locali per il Sì

Varese: 28.05., 04.06. e 05.06. P.zza Montegrappa dalle ore 10 alle 18
01.06. Quartiere S. Fermo dalle 10-12 – D.S. -


Gallarate: 28.05 c/o centro commerciale Malpensa 1 via Lario dalle 10
29.05 e 05.06.: P.zza Libertà dalle 10 – 12.30
04.06.: c/o Mercato in via Torino dalle 10 alle 12.30

Busto Arsizio: 28.05: 16-19.30 P.zza S. Giovanni
“ 16-19 Ospedale
“ 10-12 Mercato in via Piemonte
29.05: 16-19 Ingresso Ospedale
30.05: 16-19 P.zza S. Giovanni
04.06: 16-19 P.zza S. Giovanni
05.06: 10-12 “ “
10.06: 16-19 Via Milano, P.zza S. Maria, P.zza S. Giovanni


Saronno: 28.05, 04.06: 15-19 P.zza Libertà
28.05, 04.06: 18-19 Ospedale Piazzale Borrella
01.06, 08.06: 8-12 Mercato ang. Via S. Giuseppe

Cardano al C.: 31.05: P.zza Mercato dalle 9.30 – D.S. -
07.06.: Via S. Francesco dalle 9.30

Tradate: 26.05, 09.06 al mercato comunale dalle ore 9 alle 12

Cassano Magnago: 27.05 e 03.06 – D.S. –

Induno Olona: 28.05: 9-12 P.zza del Municipio – DS – sarà presente Laura Prati, Consiglie- ra Provinciale D.S.

Vergiate: 06.06: 9.30-12 Mercato in Via Piave

Sesto Calende: 01.06, 08.06: 9-12 P.zza Garibaldi