Sabbanotizie

Con l'aiuto di we can tell,controinformazioni e controcommenti su tutto quello che passa sotto il mio naso o sotto quello di chi scrive. A cura, si fa per dire, di Sabba Coadiuvato da Multatuli . pagina letterariaAcquelibere pagina su cantelloViviamcocantello

sabato, maggio 29, 2004

qui vivo

Pigro pigro pigro...
D'altra parte varenews mi ha pubblicato, con qualche censura, l'articolo sulla bellissima iniziativa "qui vivo che abbiamo promosso a Cantello.

Dovevate esserci ma, per chi l'ha persa ecco il resoconto.


Cantello – Si è tenuta questa mattina la grande festa ecologica promossa da ARCI e Legambiente con le scuole del comune. Da oggi visibili lungo la strada della Valsorda le opere dei ragazzi
per il seguito clicca qui e vai a varesenews

venerdì, maggio 28, 2004

Multiblog!!!

Nota editoriale

Cari lettori, dopo avere constatato con grande soddisfazione personale la vostra assiduità nel leggermi ho deciso di ampliare l’offerta di sabbanotizie…

E’ Già on line, anche se per ora ricca solo di materiali d’archivio, la pagina letteraria
Acquelibere

Qui sono disponibili tutte le poesie e i brani di prosa o canzoni che ho pubblicato begli ultimi mesi, in futuro aggiungerò molto altro, compreso quello che vorreste inviarmi o segnalarmi.

Poi il multiblog si arricchisce di una pagina di cronaca locale :

Viviamocantello

Centrata soprattutto sulla battaglia per fare di Cantello un comune più aperto e migliore.
Campagna che, per ora, inizia come campagna elettorale ma vuole proseguire e si svilupperà come iniziativa culturale e politica.

Ragazze e ragazzi, lo sapete, io ho una sola piccola ambizione: cambiare il mondo!
Le bombe non sono mai servite, le guerre non lo cambiano in meglio, la rivoluzione chissà…
Io ci provo con le parole e con la poesia, chissà che non mi riesca…

Sabba

giovedì, maggio 20, 2004

Sonia il Pandit e gli altri

Oltre un mese è servito all’India per rinnovare il Lok Sabha, la camera unica del parlamento federale, un mese di tensioni e scontri che ha portato, dopo otto anni, il Partito del Congresso a riguadagnare il potere gestito per 44 dei complessivi 56 anni dell’indipendenza indiana.

Oltre al congresso torna al potere la dinastia Gandhi, che esprimendo il quarto capo di governo della sua storia si avvicina moltissimo a trasformarsi in una monarchi elettiva.

Si è scritto che questo rappresenta un successo della sinistra, vero se si pensa al governo uscente, dominato da conservatori e partiti xenofobi, ma non così vero in assoluto.

Nel ’48 quando l’unione indiana guadagnava la sua totale indipendenza il mahatma Gandhi aveva ormai più di 80 anni e alla guida del governo venne chiamato il “Pandit” Nehru.

Nehru seguì effettivamente una politica assolutamente di sinistra: lottò contro il sistema delle caste e la divisione etnica, partecipò alla conferenza di Bandung in cui venne creato il movimento dei paesi non allineati, impose all’india un sistema capitalistico , aperto alla libera impresa (specie artigiana e familiare) ma con un forte dirigismo socialista e un importante intervento dello stato basato anche su piani quinquennali di ispirazione sovietica.

Venne assassinato.

Gli succedette la figlia Indira Gandhi ( aveva sposato uno dei figli del mahatma) che invece cambiò totalmente corso, aprendo ai privati, smantellando lo stato sociale, incrementando la corsa agli armamenti, reprimendo nel sangue le rivolte separatiste.
Certo continuò a difendere la laicità dello stato e il suo non allineamento ma certo non si fece benvolere: nel 76 perse le elezioni e finì diritta in carcere per corruzione, salvo poi tornare primo ministro dopo il trionfo elettorale dell’80.

Ma “ chi semina vento raccoglie tempesta”, Indira invio , nell’80, le truppe contro i Tamil nello Sry Lanka, in appoggio al governo di Colombo e represse i sikh nell’84 facendo circa 50000 vittime.
Nell’84 i nodi vennero al pettine: la Union Carbide, una delle multinazionali che sulla spinta del liberismo inaugurato dalla Gandhi, erano sbarcate in India lasciò senza misure di sicurezza unos stabilimento chimico nei pressi di Bhopal, morirono almeno 10000 persone in poche ore con 100.000 intossicati e almeno 40.000 persone riportarono danni permanenti.
Nello stesso anno due guardie del corpo Sikh decisero di vendicare i propri fratelli uccidendola nel palazzo presidenziale.

Anche lei assassinata.

Gli succede Rajiv, figlio maggiore educato in Europa e con una giovane moglie italiana , Sonia Maino.
Ancora liberismo ma più moderato, ancora repressione ma più umana, Rajiv se non altro pareva più
Capace di raggiungere il compromesso.
Ma c’erano ancora i soldati indiani a Ceylon.

Nel ’91 le Tigri Tamil decisero che aveva esagerato, una camicaze pose fine alla sua vita e a quella di decine di altri che casualmente erano presenti con lui a una manifestazione religiosa.

Terzo assassinio.

Cosa farà Sonia Maino Gandhi ora che è Primo Ministro di un paese che ha un miliardo dia abitanti?*
Seguirà il marito, la suocera o il padre di quest’ultima?
O preparerà solo il terreno per la quinta generazione dei Gandhi ( Prianka e Raoul, i figli, sono già deputati)?

Chi vivrà vedrà, speriamo solo che la famigli Gandhi non debba migliora il record che già ha degli assassini politici subiti.

Sabba

*Nota: ho scritto questo articolo prima che la signora Gandhi rinunciasse all'incarico, ho deciso di pubblicarlo ugualmente per due motivi:
1) retsa sempre leader del partito, quindi non si sa mai..
2) la storia, per il resto, è corretta e secondo me interessante.

Presto qualche notizia sulla novità che l'India ci propone, un primo minstro sikh


Libri gratis

Prosegue la campagna della biblioteca comunale di Modena contro la direttiva dell’UE che sancisce la scomparsa del prestito gratuito nelle biblioteche.
Sono segnalate diverse decine di migliaia di adesioni individuali e centinaia di associazioni.
Come già preannunciato presto anche il circolo “Name diffusion-ARCICantello” proporrà la propria petizione, occhio a queste pagine per le segnalazioni e al mio indirizzo email per averne copie.
Multatuli

mercoledì, maggio 19, 2004

Willy

Leggo su Internazionale ( giornale di cui ho già segnalato il link) che esce in Germania una Biografia del grande cancelliere Socialdemocratico Willy Brandt a cura della vedova.
Brandt fu il primo non democristiano a guidare il governo federale tedesco e a gettare le basi della Ostpolitik, la linea di distensione e dialogo con la DDR e il blocco sovietico in genere.
Brandt fu borgomastro di Berlino in questa veste incontrò, nel ’66 Willy Stoph, borgomastro della parte orientale della stessa città, una prima assoluta.
Nel ’72 riuscì a riincotrare, da cancelliere, lo stesso Stoph, nel frattempo divenuto primo ministro, in quello che fu il primo incontro fra i due governi della Germania divisa.
Queti sforzi gli valsero il Nobel per la pace e, per più di un decennio, la presidenza dell’internazionale socialista.

Lo voglio ricordare soprattutto per il suo sogno di riunificare la Germania su basi nuove:
Brandt riconosceva che il dramma storico del suo paese era iniziato dopo l’unificazione dall’alto modellata sullo stato prussiano, autoritario e conservatore e proponeva un “nuovo risorgimento”, una nuova unificazione che facesse della Germania un paese nuovo che potesse unificare le conquiste ed eliminare le deviazioni dei due sistemi che governavano le due metà del Paese.

Una ricetta che, dimenticata e oltraggiata, avrebbe impedito che la riunificazione reale del 90 portasse con se gli squilibri e le delusioni che ha generato.

Una ricetta che l’Europa intera avrebbe potuto fare sua .

Di Brandt ci resta il ricordo di uno dei migliori governi della storia d’Europa ( mai nessuno fece della Giustizia sociale una linea di governo quanto lui), e la memoria di come fu tradito dal partito stesso e dalla DDR che fecero esplodere ad arte l”Affaire Guillaume” per costringerlo alle dimissioni nel ’76.
Sabba.

martedì, maggio 18, 2004

Tirature e falsi

Avete mai visto le statistiche delle tirature dei giornali?
Esistono in effetti diverse agenzie che si occupano di raccogliere i dati e pubblicarli, fin qui tutto normale salvo alcune apparenti incongruenze.
Alcuni giornali pubblicano le tirature nella colonnina delle informazioni editoriali e, immancabilmente, i dati pubblicati dal giornale sono il triplo di quelli ufficiali…
Spesso ci sono spiegazioni: per esempio un giornale come il Manifesto che ha relativamente pochi lettori ( circa 30000, in media) pubblica il numero delle copie diffuse nelle edicole che sono circa 90000, questo perché deve comunque coprire tutto il territorio e quindi affronta il rischio di avere 60000 rese ogni giorno!
Inoltre , in quanto giornale politico, è molto suscettibile di variazioni anche importanti se è vero che il record di copie vendute in una sola giornata nel 2003 è di ben 400.000.

Altre volte si tratta di truffare gli inserzionisti pubblicitari, specie quelli medio-piccoli che non hanno accesso a dati sicuri, facendogli credere di potere affidare il loro messaggio a più persone.
E ci sono casi clamorosi: il giornale o il foglio dichiarano tirature quadruple o quintuple rispetto a quelle certificate, e per “Il giornale” la cosa è particolarmente sospetta visto che comunque con le sue quasi 100.000 copie ufficiali non ha certamente problemi a essere diffuso nelle poco meno di 70000 edicole italiane.

Insomma a differenza del manifesto non avrebbe bisogno di fare una tiratura extra per arrivare ovunque.

Un caso clamoroso di questi giorni ci viene però dal canton Ticino.
Il “Giornale del Popolo”, quotidiano della curia di Lugano è stato recentemente acquistato dal “Corriere del Ticino” al 50%.

La vendita è stata decisa per cercare di salvare il quotidiano che perde più di due milioni di franchi all’anno.

Gli acquirenti hanno fatto un controllino e, sorpresa, il 25% delle copie dichiarate non esiste!!
Venivano fatte figurare vendite di giornali in Italia( mai spediti o stampati) e diffusione di duemila copie gratis ogni giorno ( mai viste).

Aggiungete che il giornale è del vescovo e che l’ex direttore che ha iniziato a barare è attualmente Consiglieri agli Stati ( senatore federale) e il patatrak è fatto.

Il senatore Filippo Lombardi si è assunto la responsabilità e ormai la sua carriera politica sembra realmente pericolante ( l’estate scorsa era già stato nell’occhio del ciclone per essere stato pescato a 210Km/h in autostrada pur dovendo scontare una sospensione di otto mesi della patente per identica infrazione) ma l’episodio è piuttosto istruttivo: anche in Svizzera la truffa delle tirature vuole la sua parte e nemmeno la Diocesi di Lugano ne riamane estranea.

Di chi ci possiamo fidare?

Già che ci sono vorrei comunicare che l’ultimo numero di We can tell è stato diffuso un 56 milioni di copie è può ora raggiungere tutti i cittadini Italiani.

Sabba

sabato, maggio 08, 2004

Rummy go home

Un mio affezionato corrispondente dal Massachussets mi invia alcune notizie interessanti sullo scandalo delle torture ad Abu Ghreib, le trascrivo direttamente in inglese leggete soprattutto quanto è rispettabile e onesto il segretario Rumsfeld...

Donald Rumsfeld
must resign.



Help us reach 100,000!

FORWARD THIS EMAIL.


Dear Friend,

Our petition calling for Secretary of Defense Donald Rumsfeld's resignation has received an overwhelming response. We reached our goal of 50,000 signers in a matter of hours and then blew past it to more than 64,000.

So now we're setting a new goal: 100,000. If you haven't signed, sign now:

http://www.johnkerry.com/petition/rumsfeld.php

If you have signed, then forward this email.

If you want to do more, write a letter to the editor or call into a radio show about why you are supportting John Kerry's stand. We've provided background materials and talking points below. If you'd like to communicate with your local media regularly on behalf of John Kerry, click here and become a member of our Media Corps:

http://www.johnkerry.com/signup/mediacorps.php

You've already sent a strong message, now help us get to 100,000 signers by forwarding this email now.

Sincerely,

Josh Ross and the Internet Team
John Kerry for President



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Between now and November it's critical that we bring John Kerry's message home to your community. No matter what you decide to do -- write a letter to the editor or call in to a radio program -- your support will make a great difference.

In this section you'll find some tips for writing letters to the editor and calling in to radio programs, as well as some talking points on the issue. If you'd like to share your work with us, please email your letter or write about your call-in experience to mediacorps@johnkerry.com. And, if you'd like to do this more often, click here to join John Kerry's Media Corps.

Writing a Letter to the Editor

Most people read the editorial section of the newspaper and editors take very seriously the concerns of their readership -- writing a letter to the editor is an excellent way of broadcasting your political views.
If you're planning on writing a letter to the editor, click here for suggestions on writing a successful letter to the editor.
Calling in to a Radio Program

Lots of people listen to radio shows. Radio programs offer lots of opportunity for good discussion and debate. Have fun with it!
If you're thinking of calling in to a radio program, click here for some helpful tips.
Here's a statement John Kerry made today:

"Strength means working with our allies to win the war on terror, not going it alone. Strength means taking responsibility. Today, Secretary Rumsfeld apologized on Capitol Hill. But the chain of command goes all the way to the Oval Office. Harry Truman did not say 'The buck stops at the Pentagon.' And after 241 Marines were killed by terrorists in Beirut, Ronald Reagan had the strength to say, 'If there is to be blame, it properly rests here in this Office and with this President. And I accept responsibility for the bad as well as the good.'

America does not merely need a new Secretary of Defense. We need a new President. One who is strong enough to give our brave troops the allies and the armor they need; and one who is strong enough to take responsibility and, when necessary, correct course. We need a President who knows the difference between strength -- and stubbornness."

Here's a timeline of events leading up to today:

TIMELINE: What was known, and when.

Fall 2003 Bremer repeatedly raises issue of prison conditions with Rumsfeld and the President's inner circle according to LA Times: "Bremer repeatedly raised the issue of prison conditions as early as last fall -- both in one-on-one meetings with Rumsfeld and other administration leaders, and in group meetings with the president's inner circle on national security. Officials described Bremer as 'kicking and screaming' about the need to release thousands of uncharged prisoners and improve conditions for those who remained." (Washington Post, Graham, 5/7/04)

November 5, 2003 Maj. Gen. Donald J. Ryder files report concluding that there were potential human rights, training, and manpower issues -- system wide -- that needed immediate attention. Discussed serious concerns about tension between missions of the military police assigned to guard prisoners and intelligence teams who interrogate them. (New Yorker Magazine, Hersh, 5/5/04

January 2004 Rumsfeld learns of photographs showing prisoner abuse according to the Washington Post: "...Rumsfeld has known of the photographs since January, when they came to the attention of U.S. commanders in Iraq, he had not seen them, and he was not aware that CBS was about to air them until just hours before they were broadcast last week." (Washington Post, Graham, 5/7/04)

Mid-January, 2004 Bush told about the photo of abuse according to the Washington Post: "Marine Gen. Peter Pace...said Wednesday on CBS's "Early Show" that beginning in mid-January, everyone "up the chain of command . . . was kept apprised orally of the ongoing investigation." Asked if Bush "was well aware of the situation," Pace replied: "Yes."" (Washington Post, Allen, 5/7/04)

Late February 2004 Major General Antonio M. Taguba issues 53-page report concluding that between October and December 2003 there were numerous instances of "sadistic, blatant and wanton criminal abuses" at Abu Ghraib. Report was not meant for public release. (New York, Hersh, 5/5/04 and LA Times, McDonnell, 5/3/04)

March 2004 Six enlisted personnel charged with prisoner abuse at Abu Ghraib. One is court marshaled. (AP, Burns, 5/3/04)

Mid-April, 2004 Military learns CBS has pictures of prisoner abuse in Iraq. General Abizaid and General Myers ask CBS to post-pone broadcast of the photos. (NY Times, Schmitt, 5/4/04)

April 28, 2004


Graphic photos of abuse of Iraqi prisoners are shown on CBS 60 Minutes 2. (AP, Crary, 4/28/04)
Rumsfeld provides classified briefing to Congressional leaders on situation in Iraq, fails to mention that photos of Iraqi abuse victims will be aired that evening on television. (Senate Armed Services Committee Testimony, Levin, 5/7/04)
May 3, 2004 Spokesman McClellan says that Bush still hasn't seen or been briefed on the Taguba report. (WH Briefing, McClellan, 5/3/04).
May 4, 2004


Rumsfeld says he disagrees with critics who have said the Pentagon moved too slowly. Defense Department officials have moved correctly and efficiently, he said. "The system works," he said. "The system works." Admitted he had not read the whole Taguba report or seen the photos. (DoD Briefing, Rumsfeld, 5/4/04)
Military discloses Army has conducted 30 criminal investigations into misconduct by American captors in Iraq and Afghanistan, including 10 cases of suspicious death, 10 cases of abuse, and two deaths of Iraqis already determined to have been criminal homicides. (NY Times, Neilan, 5/5/04)
General George Casey, Army's Vice-Chief of Staff, refers to a "complete breakdown in discipline." (NY Times, Reuters wire, 5/5/04)