Sabbanotizie

Con l'aiuto di we can tell,controinformazioni e controcommenti su tutto quello che passa sotto il mio naso o sotto quello di chi scrive. A cura, si fa per dire, di Sabba Coadiuvato da Multatuli . pagina letterariaAcquelibere pagina su cantelloViviamcocantello

mercoledì, aprile 20, 2005

Adesso lo voglio ricordare...


Posted by Hello

Karol Woityla 1920-2005
Adesso che non è più il Papa, ché ce n’è un altro, lo voglio ricordare anch’io.

Senza dire che è un santo o che è stato un grande uomo, per un laico il massimo resta il manzoniano”ai posteri l’ardua sentenza”.

Certo lo spettacolo di isteria popolare intorno alla sua morte mi è piaciuto poco: iPapa Boys che lo veneravano, implorando dio per la sua salvezza, senza rendersi conto di umiliare il suo insegnamento con la poca fiducia che mostravano nella vita eterna… il mio passato cattolico mi insegna che per un cristiano la morte non esiste, temere la morte del papa significa non avere capito questo messaggio.

Poi i fedeli in coda per ore.. rispetto la devozione ma quelli che scattavano le foto alla salma… che spettacolo indecoroso, ancora una volta umiliante del cristianesimo.

Se Giovanni Paolo II l’avesse visto forse si sarebbe sentito male, temendo che tutta la fede che sembrava avere suscitato non fosse altro un’infatuazione superficiale, senza una vera comprensione del messaggio cristiano…
Ma era comunque un uomo intelligente e penso se ne rendesse conto già da vivo, in fondo la parabola del pastore che lascia il gregge per inseguire una sola pecora insegna che un Papa, o un predicatore, può dirsi soddisfatto più della fede profonda suscitata in pochi che dell’entusiasmo forse superficiale di molti altri.

Poi cosa dire di lui: che è stato un profeta di pace ( inascoltato) e che ha sostenuto il dialogo con le altre religioni; che aveva una capacità eccezionale di comunicare, di dialogare anche con folle oceaniche…

Tutto vero ma, in fondo, i dati positivi del suo pontificato finiscono qui.

E’ stato un Papa estremamente conservatore, espressione di una religiosità preconciliare e che ha, in effetti, riportato la chiesa indietro rispetto a Paolo VI, rispetto al Concilio.

Le posizioni sulla morale sessuale che lui ha imposto alla chiesa non erano ovvie nel ’78, adesso sono obbligate, la mancata apertura sul relativismo vanifica in gran parte l’ecumenismo sbandierato, poi la repressione della teologia della liberazione, la connivenza con le dittature in america latina, lo scandalo IOR e il delitto Calvi, la beatificazione del criminale Stepinach e “dei martiri spagnoli”
( per lo più preti fucilati durante la guerra civile del 36-40, perché gravemente implicati nei crimini del franchismo), la cancellazione della collegialità coi vescovi indicata dal concilio, la situazione di quasi scisma delle chiese nazionali di molti paesi del nord Europa, la discriminazione e allontanamento di Monsignor Gaillot e tante, tante altre cose.

No, per me non era un santo.

Lo ricordo però perché è stata una figura importate e un uomo di grandi qualità politiche e umane e perché, da non credente, ho visto con grande tristezza la sua fine così dolorosa e umiliante, tutti meriterebbero di morire sereni e senza sofferenze, un’ottima ragione per continuare a studiare le cellule staminali… e quindi per contraddire il vecchio e il nuovo Papa votando SÌ ai referendum di Maggio.

Sabba.

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