Sabbanotizie

Con l'aiuto di we can tell,controinformazioni e controcommenti su tutto quello che passa sotto il mio naso o sotto quello di chi scrive. A cura, si fa per dire, di Sabba Coadiuvato da Multatuli . pagina letterariaAcquelibere pagina su cantelloViviamcocantello

giovedì, luglio 22, 2004

La privatizzazione del mondo


Privatizzazione delle poste, delle ferrovie, dei telefoni della corrente…
Ma anche, soprattutto nel terzo mondo, privatizzazione dei servizi essenziali: scuola, sanità, acqua potabile, privatizzazione della stessa biodiversità attraverso i TRIPS titoli di proprietà intellettuale attraverso i quali un’azienda può assicurarsi il diritto di riproduzione di un pianta o di un animale.
 
Non è né fantascienza ne una fosca previsione del futuro ma una realtà attuale almeno dal 1994 nei 144 paesi che fondarono il WTO e in quelli che vi hanno aderito in seguito o che, comunque, ne seguono le indicazioni.
 
“Com’è possibile che i padroni dell’universo conservino il loro potere, quando l’immoralità che li guida e il cinismo che li ispira sono sotto gli occhi di tutti?
Qual è il segreto del loro fascino e della loro forza?
Com’è possibile che su un pianeta colmo di ricchezza ogni anno centinaia di milioni di esseri umani sono condannati alla miseria, alla morte violenta, alla disperazione?”
 
Parole tratte dalla quarta di copertina di “la privatizzazione del mondo”, di Jean Ziegler, Marco Tropea editore, 2002, libro che dovreste proprio leggere.
 
Ziegler è un giornalista e sociologo svizzero, deputato per alcune legislature, dirigente del PS e oggi inviato speciale dell’ONU in diverse realtà del mondo, Africa in testa.
 
Il suo libro è pieno di dati e di risposte, pur mantenendo lo slancio e la fluidità di un opera giornalistica o di un romanzo, Ziegler cerca di farci capire cosa accade nel mondo e chi sono i protagonisti di ciò che succede, descritti come uomini e donne, spesso dalle caratteristiche veramente eccezionali sia nel bene come nel male. Col risultato di farci vedere ogni cosa non nella dimensione fantastica della storia onnipossente che cammina su di noi ma nel succedersi degli
 
Il mondo globalizzato, ma prima di tutto privatizzato, non è un mondo pacifico e di progresso; la terza guerra mondiale è già in atto se è vero che miseria e sottosviluppo fanno decine di milioni di morti ogni anni nel mondo.
 
Tutti facciamo parte di questa realtà sconcertante ma le barriere e i ghetti, le fortezze che segnano i nuovi confini del mondo ci permettono di sopravvivere a fianco delle trincee senza per questo sentire in bocca il sapore del sangue di chi muore o fugge dal suo paese per venire dall’altra parte del fronte, proprio accanto a casa nostra.
 
Eppure Ziegler non è pessimista, per la prima volta nella storia dell’umanità, anche la società civile si è globalizzato: tutti noi oggi possiamo scegliere da che parte stare e lottare per la giustizia, associandoci, unendoci nelle nostre battaglie quotidiane o semplicemente usando l’arma dei media come un canale a due direzioni… più o meno quello che cerco di fare io con queste righe.
 
Su "http//:acquelibere.blogspot.com" pubblico alcuni brani di poesia e letteratura con cui Ziegler sottolinea il suo libro.
 
Inoltre “we can tell” si mette al servizio di chi vuole leggere il libro: fatemi sapere se intendete acquistarlo e, a condizione che siate un po’ di gente vi procurerò il libro col 15% di sconto, consegna a domicilio, grazie alla collaborazione con la libreria Pontiggia.
 
Concludo: un libro da leggere, da acquistare, da consigliare.
Multatuli

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